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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 1 Maggio 2025

Gesù è figlio di un umile carpentiere di un artigiano, di un lavoratore,  tutta la sua vita fino ai 30 anni è stata intessuta di lavoro semplice, quotidiano, lavoro delle mani, non solo, lavoro del Cuore Gesù che ha continuato  l’Opera creativa del Padre nei cuori di chiunque egli abbia avvicinato. 

Continua ancora oggi l’opera creativa di Dio attraverso il figlio suo Gesù Risorto nei nostri cuori: è il risorto che crea, che lavora dentro di noi con il suo Spirito e ci ricrea come creature sempre nuove. La profezia della creazione di chiunque crea il nuovo perché in sintonia con lo Spirito  continua ancora oggi in chi entra nel vortice creativo dell’amore di Dio. Preferiamo lo status quo, che ci tranquillizza. La ri-creazione di Dio invece ci mette sempre in subbuglio.

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Come partecipo all’opera creatrice di Dio attraverso il mio lavoro? Il lavoro dà dignità a ogni persona. Non solo quello retribuito. Ogni lavoro, cioè ogni atto creativo, artigianale, è dignità dell’uomo e gloria di Dio. 

S. Paolo diceva: chi non vuole lavorare…neppure mangi. Per dire che io lavoro è strettamente legato al valore della vita. Lavorare su se stessi per migliorarsi e migliorare il mondo. Lavorare per sé stessi, per darsi dignità e valore, lavorare per gli altri, perché tutti possano usufruire del nostro lavoro.

Questa pagina e questa festa ci facciamo riflettere sul serio al lavoro come valore intrinseco della vita di ciascuno. Lavorare è un’opera d’arte. Che inizia da sé stessi. Guai a vedere il lavoro solo come un’azione sociale e politica che rivendica solo diritti.

Non sarebbe un lavoro cristiano. 

Buona festa del lavoro a tutti.

Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade