Vedere Dioโฆ Lasci un commento chi tra noi non ha mai desiderato vederne il volto, scoprire lโintensitร dei suoi occhi, ascoltare la profonditร della sua voce, sentirsi raggiunto dalla sua tenerezza. E dico proprio a livello fisico, tangibile.
A meno che io non sia proprio strana, credo che molti lo desiderino, soprattutto quando le cose si fanno serie, il carico pesante e il colore della giornata sembra deciderlo piรน la desolazione che la consolazione. Eppureโฆ
Sรฌ, eppureโฆ lo dico e lo ripetoโฆ Eppure! Eppure non รจ strano desiderarlo anche se ci siamo abituati a vivere la fede come qualcosa di assolutamente cerebrale. Non รจ strano desiderarlo e non รจ strano viverlo. Giร โฆ viverlo! Perchรฉ Dio รจ un incontro, non un ragionamento; unโesperienza, non una dimostrazione. ร come quando un bambino sente di essere al sicuro tra le braccia della mamma. Puoi dimostrarlo? No, ma รจ vero.ย Con Dio funziona esattamente cosรฌ: lo puoi sentire, lo puoi vivere, lo puoi sperimentare, anche se le tue parole e soprattutto i ragionamenti non riescono a dimostrare quanto sia vero quello che vivi.
Ecco, io credo che quel meraviglioso scambio tra Gesรน e Tommaso, tra Gesรน e Filippo, Gesรน e i discepoli, punti proprio lรฌ. Gesรน sposta i suoi discepoli da quelle prospettive di normalitร e tradizione. Perchรฉ Dio รจ sempre oltre. E con Gesรน lo รจ stato decisamente molto. Un Dio Figlioโฆ ci puรฒ anche stare, ma un Dio uomo รจ decisamente strano, e un uomo Dio รจ proprio fuori misura. Eppure รจ questo ciรฒ che lโevangelista Giovanni descrive: un nuovo modo di scoprire e avvicinarci a Dio, un modo che cambia decisamente anche la nostra vita.
In che senso?! Proviamo a entrare nella Parola che la V domenica di Pasqua ci consegna. Con il capitolo 14 รจ come se nel Vangelo di Giovanni iniziasse unโampia parentesi che si chiude solo con il primo versetto del capitolo 18, quando Gesรน esce con i suoi dal Cenacolo e si dirige verso il giardino nel quale fu arrestato.
Ma cosa succede prima, alla fine del capitolo 13? A che cosa si legano quelle parole con cui oggi inizia il Vangelo: ยซNon sia turbato il vostro cuoreยป?
Gesรน nel cenacolo ha appena finito di lavare i piedi ai suoi recalcitranti discepoli, ha annunciato il tradimento, ha intinto un boccone di pane e lo ha dato a Giuda, ha consegnato il comandamento nuovo e ha spezzato il prorompente ardore di Pietro: ยซDarai la tua vita per me? Non canterร il gallo prima che tu non mโabbia rinnegatoยป.
Possiamo dire senza alcun dubbio che questo brano di Vangelo dalle parole rassicuranti e dagli orizzonti decisamente ampi, arrivi in un momento di grande disorientamento per i discepoli.
Davanti a loro le promesse che hanno valicato i secoli stanno diventando realtร . Almeno nelle parole di Gesรน. Colui che aveva detto di essere la porta per tutti coloro che gli sono affidati, colui la cui voce avrebbe condotto verso la salvezza, colui che non avrebbe lasciato che neppure uno solo si perdesse, beh proprio lui, lui che si รจ appena chinato a lavare le loro sozzure, lui รจ la via verso il Padre, lui il volto di Dio, lui il suo cuore, lui le sue parole, lui la sua tenerezza.
Non cโรจ piรน distanza tra noi e Dio. Noi possiamo vedere, possiamo toccare, possiamo raggiungere.
Lui, troppo uomo per poter essere Dio, ha aperto per ogni essere umano la possibilitร di essere Dio. Ma non uno dei tanti dรจi potenti e sfruttatori. Lui, Dio respinto e ucciso perchรฉ troppo umano, ha reso proprio lโumanitร , e lโumanitร autentica, la via per scoprire la veritร di Dio e poterne ricevere la vita.
Leggi la preghiera per questa domenica.
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FONTE – Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.com


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