ร tempo di una nuova alleanza
La Pasqua รจ ogni giorno piรน vicina; e benchรฉ siamo prossimi ai giorni tremendi della Passione, di fatto anche le letture iniziano a profumare di risurrezione. Da Geremia al Vangelo di Giovanni tutto sembra portarci paradossalmente verso novitร sostanziali: unโalleanza nuova, una nuova prossimitร di Dio verso di noi, uno strano modo di essere glorificati e addirittura esauditiโฆ e il tutto completato dallโimponente immagine del chicco di grano. Imponente, perchรฉ benchรฉ minuscolo il chicco di grano รจ unโimmagine di una straordinaria efficacia comunicativa. Sfido chiunque a dimenticarne il senso.
Gesรน non lโabbina allโumiltร , al silenzio, allโattesa, ma alla glorificazione.
Nel Vangelo leggiamo: ยซAlcuni Greci lo cercanoโฆยป. Notare bene: greci, non discepoliโฆ nรฉ giudeiโฆ forse genti lontane che di lui e dei suoi segni di potenza avevano sentito parlare, o forse cercatoriโฆ persone cioรจ che pur non facendo parte del popolo eletto cercano di comprendere, di conoscere, attendono, si aprono a un oltre. Di fatto la loro presenza ci dice che altri, non coinvolti nellโantica alleanza, non ebrei, vogliono vedere Gesรน. E vedere non nel senso di farsi un selfie insieme, spuntare lโennesimo autografo da un super Vip, giacchรฉ nel bene o nel male la fama di Gesรน in quel momento avrebbe fatto sfigurare il piรน milionario tra gli influencerโฆ
Loro vogliono vedere, contemplare (รจ questo il verbo usato in greco), lasciarsi raggiungere, toccare dallโesperienza del Maestro. E vanno da Filippo, non a caso. Filippo lo incontriamo anche negli Atti degli Apostoli alle prese con un eunuco etiope che cerca di capire il senso delle Scrittureโฆ Filippo tra gli apostoli รจ quello che ha il vizio dei lontani, del portare il Vangelo di Gesรน, che รจ Gesรน, a chi รจ oltre, al di lร , fuoriโฆ
Sappiamo che quello che lโevangelista Giovanni scrive in questo brano non รจ un report contemporaneo ai fatti, anzi. Tra tutti i Vangeli quello di Giovanni viene scritto molto piรน tardi. E viene scritto forse proprio nella zona di Efeso. Quindi รจ un Vangelo-testimone del reale incontro avvenuto tra Gesรน di Nazaret e i popoli non eletti, non dellโantica alleanza, non circoncisi. ร un Vangelo-testimone degli effetti della nuova alleanza, del suo concreto accadere nella storia.
In tanti, non solo i Greci, sono andati da Filippo, da Andrea e dagli apostoli di tutti i tempi per chiedere di vedere Gesรน, di poter essere raggiunti dalla sua parola e dai suoi gesti, di essere salvati, di conoscere il Signore, conoscerlo, proprio come le Scritture intendono: farne esperienza, vivere, lasciarsi raggiungere e cambiare, rimanere.
E a tutti quelli che cercano il Signore, e a tutti coloro che lo indicano, oggi come ieri, Gesรน non dice altro, non offre altro se non lโimmagine del chicco di grano caduto in terra, morto e rimasto solo.ย Cosรฌ si consegna a noi il Signore e Salvatore, colui nella cui parola sono stati fatti gli universi.
La nuova alleanza, quella del Dio prossimo, che scrive nel nostro cuore la legge dellโamore, non ha bisogno di altro se non di Dio stesso, non chiede nulla a noi se non di lasciarci destabilizzare dallโimpotenza dellโOnnipotente che si consegna e si lascia uccidere, non chiede nulla se non credere fidandoci e non sforzandoci.
ร nello spezzarsi del Pane che possiamo vedere Gesรน.
ร sulla croce che possiamo conoscere lโimmensitร gratuita del suo amore.
ร nella morte che possiamo guardare faccia a faccia il Dio totalmente uomo.
ร nella risurrezione che possiamo scoprire il frutto della fiducia.
Per gentile concessione di Sr. Mariangela, dal suo sito cantalavita.com
