Sr. Mariangela Tassielli – Commento al Vangelo di domenica 1 marzo 2026 per bambini/ragazzi

- Pubblicità -

Siamo davanti alla Trasfigurazione del Signore. Ma che valore ha questa pagina di Vangelo, posta nella II domenica di Quaresima? Che direzione dà al nostro cammino verso Pasqua?

Stando al Vangelo si direbbe che la Trasfigurazione è una tappa rivelativa, rivela ai tre discepoli scelti e a noi l’opera di Dio, il suo progetto di salvezza, la via tracciata, il peso specifico del Maestro di Nazaret.

La Legge e i Profeti, Mosè ed Elia dicono il compiersi delle loro parole, delle antiche promesse, di quell’antica amicizia di Dio nei loro confronti che Gesù si sta compiendo a beneficio di tutta l’umanità.

La Trasfigurazione ci apre una breccia sull’immenso, ci dice la profondità, l’ampiezza, l’inedito di una salvezza che ci raggiunge e ci spinge oltre ogni umana aspettativa. Ecco, questi sono i progetti di Dio. Sintetizzabili con una parola: oltre.

E questo è Dio.

Poi ci siamo noi.
Discepole e discepoli alle prese con la ricerca, le false partenze, le incomprensioni, le delusioni… e sì, anche le paure unite alle manie di controllo.

La Trasfigurazione accade, dice Matteo, sei giorni dopo. Ma sei giorni dopo cosa? Accade sei giorni dopo il primo annuncio da parte di Gesù della sua passione, morte e risurrezione. Sei giorni dopo la reazione di Pietro a questo annuncio. Sei giorni dopo i puntini sulle i messi da Gesù a Pietro: ogni discepolo deve ricordare che se non pensa con il cuore di Dio e con le sue logiche, se smette di andare dietro ai suoi passi diventa un ostacolo alla salvezza, un ostacolo all’opera di Dio.

Ecco… sei giorni dopo questi eventi, accade una manifestazione inattesa e sconvolgente. E i discepoli ancora una volta devono fare i conti con la loro umanità. Non sappiamo nulla di Giacomo e Giovanni, ma ancora una volta Pietro ci aiuta a dare concretezza ai nostri sentimenti.

Davanti all’opera di Dio, i cui confini sono sempre labili, indefiniti, e quasi sempre fuori norma, da una parte ti viene voglia di controllare tutto e dall’altra la paura ti paralizza. Ed entrambe sono null’altro che facce diverse di una stessa medaglia: Dio, a volte, ci fa paura.
Fa paura lasciarci andare a qualcosa che non possiamo e non riusciamo a comprendere, ma che sentiamo sfidare la nostra tranquillità.
Fa paura seguirlo senza conoscerne le conseguenze.
Fa paura sentirsi parte di qualcosa di più grande e sapersi impotente.

Eppure la Trasfigurazione ci raggiunge con la forza di una voce: quella di Dio, quella dell’Amore sorgente di ogni vita, quella di Colui che è, è stato da sempre, e per sempre sarà.
La stessa voce che ha spinto Abram oltre sé stesso e oltre una vita sicura ma sterile.
La stessa voce che ci chiama, come con Paolo e Timoteo, a essere parte viva di un progetto d’amore che chiede oggi il nostro sì, oltre ogni paura, oltre ogni mania di controllo.

No, non ci sono tende da fare. Non siamo chiamati a conservare il bello, né a trattenere il dono, né a conservare alcuna lampada sotto un moggio perché non si spenga.
«Alzatevi, non temete»: è ciò che Gesù, parola viva del Padre, ha detto ai suoi tre discepoli e continua a sussurrare al nostro cuore.

- Pubblicità -

Lui è la parola di Vita e di Amore che il Padre ci ha donato e con cui vuole nutrire e rendere adulta la nostra fede: ascoltiamoloseguiamolonutriamoci di lui.x Pretty, l’infermiere ucciso a Minneapolis, è il volto di tutti coloro su cui si stanno costruendo menzogne perché scomodi, perché troppo dalla parte della giustizia, della pace, del perdono, della riconciliazione, degli ultimi.

Per gentile concessione di Sr. Mariangela, dal suo sito cantalavita.com

CANALE YOUTUBE
PAGINA FACEBOOK

Altri Articoli
Related

Il Salmo Responsoriale di domenica 1 Marzo 2026 (con musica) – Dal Sal 32 (33)

R. Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo. Retta è...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 28 Febbraio 2026

“Amate i vostri nemici.” È una parola che scuote, che...

don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 28 Febbraio 2026

"Amate i vostri nemici" Le parole di Gesù provocano la...

La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 28 Febbraio 2026

Essere perfetti, per Gesù, vuol dire essere compiuti, non...