- Pubblicità -

Piotr Zygulski e Raffaele Caterino- Commento al Vangelo del 17 novembre 2025

Siamo lungo una delle tante strade, affollate e confuse, percorse da Gesù. Emarginato, si bordi della strada e della vita, un mendicante; non vede, ma sente, anche meglio degli altri. Percepisce una confusione diversa, oggi: gli rispondono che sta passando Gesù, il Nazareno.

Sperando che la sua voce lo raggiunga, grida chiedendo di avere pietà di lui. Non si ferma nemmeno davanti all’indifferenza, al disprezzo e al rimprovero della folla. Lui grida ancora più forte: non nasconde la sua fragilità, urla il suo bisogno, coraggiosamente implora di farsi raggiungere.

Così il Signore si ferma, si avvicina e ascolta. L’attenzione di Gesù lo lascia libero di esprimere il suo sogno soffocato dalla folla: finalmente ottiene la vista. A sua volta, ora può aprire gli occhi al Popolo, che – dietro di lui, in piedi, in cammino al seguito di Gesù – canterà le lodi a Dio. La fede che arriva è come la vista che ritorna: ci rimette in cammino verso la Luce, verso la salvezza.

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

Canale Telegram