La parabola della vedova insistente nei confronti del giudice disonesto รจ incorniciata dal commento iniziale dell’evangelista Luca sulla necessitร di pregare sempre e finale, con la domanda di Gesรน: ยซMa il Figlio dell’uomo, quando verrร , troverร la fede sulla terra?ยป.
Evitando di banalizzare con inutili esortazioni moralistiche, domandiamoci piuttosto quanto la preghiera โ e l’insistenza sulla preghiera โ sia legata alla fede. Quanta fede c’รจ nella nostra preghiera? Fede in cosa, in chi? Insomma: che volto ha l’interlocutore della nostra preghiera, che inevitabilmente poi si riflette sulla nostra costanza o incostanza? Di certo non abbiamo di fronte un disonesto, e probabilmente nemmeno un giudice cosรฌ come umanamente รจ inteso.
A maggior ragione, se siamo figlie e figli di un Dio che ama far giustizia senza lasciarsi troppo pregare, allora perchรฉ pregare, o ancor peggio continuare a insistere con preghiere di richieste con lo scopo di prenderlo per sfinimento? Non potrebbe paradossalmente questo tipo di preghiera essere considerato segno di mancanza di fiducia della Provvidenza?
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). ร socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. ร docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. ร un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.
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