È proprio la nostra vita ordinaria su questa terra – l’esistenza quotidiana che per tutti avrà fine – il luogo in cui si manifesta il Figlio dell’Uomo. Nel brano di oggi colpiscono le espressioni complementari che l’evangelista Luca accosta per renderci l’idea.
Tutti mangiano e bevono. Ma da un lato chi prende moglie e marito, chi è in un ambiente abitativo, chi si trova nello stesso letto; dall’altro lato invece sottolinea chi compra, vende, pianta e costruisce, chi è in un ambiente lavorativo come il campo, chi si trova nello stesso luogo a macinare.
Chi dentro, chi fuori. Colpisce tra l’altro che collochi le femmine fuori per lavoro, nella sfera pubblica, a guadagnarsi la pagnotta, mentre i maschi vengono ricondotti al focolare domestico e due maschi vengono persino trovati a letto insieme; già questo si discosta dai ruoli di genere tradizionali.
La realtà, del resto, è superiore degli stereotipi di genere e delle aspettative sociali. Ma è proprio in questa realtà, sia dentro sia fuori il portone delle nostre case, che il Signore viene. Viene anche per chi lavora e viene pure per chi è rimasto a casa.
Non è quello il discrimine – non è l’occupazione, la professione, lo stato di vita – ma come ci alleniamo ad accogliere l’incontro finale.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
Canale Telegram
