“Abbiamo sempre fatto così”. L’evangelista Luca lo rende con questa affermazione: «Nessuno, avendo bevuto del vecchio, vuole del nuovo, poiché dice: “Il vecchio è eccellente!”». Non è un invito ad accontentarsi del vecchio ed evitare le novità. Tutt’altro: quella di Luca è una constatazione pungente e davvero ironica.
“Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova”, recita ancora un proverbio italiano. Giovanni Verga la riporta nei Malavoglia in questa versione, accentuando la rassegnazione e il pessimismo: “Chi cambia la vecchia per la nuova, peggio trova”.
- Pubblicità -
In realtà il proverbio lasciava più spazio a un esito favorevole: “Non sa quel che trova”. Ripetere il noto è rassicurante e può andare ancora bene, ma spesso non è il meglio per noi, soprattutto se porta a irrigidirci. La Buona Notizia è invece un invito ad assaggiare il vino nuovo, ad accogliere la vita nuova e a osare strade nuove: lasciamoci sorprendere dalla continua novità del Signore.
Non sappiamo quel che troveremo, ma confidiamo che il compimento della nostra esistenza sarà una piacevole sorpresa, perché siamo in ottime mani: nel Corpo pulsante del Figlio, nell’Abbraccio spalancato del Padre, nell’Affetto avvolgente dello Spirito.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
Canale Telegram
