Dobbiamo metterlo in conto. In questo capitolo 14 del vangelo messo per iscritto da Luca, il percorso che abbiamo svolto va all’invito a invitare chi non ha nulla, al fatto che nella concretezza chi รจ dipendente da ciรฒ che ha alla fine darร buca all’invito, ma ci sarร spazio ancora per altri e, si spera, per noi.
Oggi Gesรน ci invita a mettere in conto che seguire lo spirito di liberazione vorrร dire recidere qualche cordone ombelicale, come del resto Gesรน stesso ha fatto, prendendo le distanze dai suoi parenti. Eppure l’attaccamento piรน subdolo รจ quello al nostro egoismo. Dobbiamo mettere in conto che non saranno tutte rose e fiori.
ร come una costruzione, che implica un investimento; รจ come una guerra, ma dalla quale se ne puรฒ uscire solamente deponendo armi e corazza, con disarmata fiducia nel Signore. Senza un coraggjoso scatto di libertร โ finchรฉ sarร qualcun altro o qualcos’altro a decidere per noi โ la felicitร vera rimarrร a noi preclusa.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). ร socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. ร docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. ร un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.
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