Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 31 Gennaio 2020

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ยซContinuava a parlare a loro la Parola secondo quanto era dato loro udireยป, letteralmente. Innanzitutto notiamo un certo legame tra il parlare (laleล) e la parola (lรณgos) che, proprio come la luce necessita di illuminare, deve essere parlata, diffusa, annunciata.

E udita, nel senso di ascoltata profondamente, risuonata, assimilata; deve entrare bene in noi. Eppure c’รจ una misura: ยซCome potevano intendereยป. Non รจ affatto sconforto o rassegnazione. รˆ il rendersi conto che l’ascolto รจ una potenzialitร  ricevuta, da allenare nell’atto pratico perchรฉ possa accogliere sempre il piรน possibile, eppure nonostante tutto limitata.

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Proprio quel limite รจ la misura che la Parola sceglie di abitare per noi: scende al nostro piano, si abbastanza al nostro livello di comprensione ed entra in sintonia, cioรจ si sintonizza sul nostro orizzonte perchรฉ possa farci vibrare tutti quanti di lei, elevandoci. Resta sempre alla portata di chi la cerca; non ha paura di farsi un balbettare infantile per bambini; rallenta per chi รจ lento a comprendere.

Ricordando San Giovanni Bosco, non possiamo trascurare come tutto ciรฒ sia molto pedagogico, perchรฉ ci svezza sino a farci gustare con gran godimento il massimo della Parola dalla quale ci facciamo raggiungere proprio dove siamo.

Commento a cura di:

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia allโ€™Universitร  di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Universitร  di Perugia e in Ontologia Trinitaria allโ€™Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente รจ dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร  dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.


L’uomo getta il seme e dorme; il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 4, 26-34 In quel tempo, Gesรน diceva [alla folla]: ยซCosรฌ รจ il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto รจ maturo, subito egli manda la falce, perchรฉ รจ arrivata la mietituraยป. Diceva: ยซA che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? รˆ come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, รจ il piรน piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa piรน grande di tutte le piante dellโ€™orto e fa rami cosรฌ grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombraยป. Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa. Parola del Signore

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