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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 3 Luglio 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 20,24-29

Data:

Il Risorto è il Crocifisso. Il Crocifisso è Risorto. Di questa realtà fondamentale fa esperienza il nostro “gemello” Tommaso, l’apostolo, nel celebre brano della sua incredulità.

Quella che viene elogiata non è tanto una fede cieca, quanto piuttosto il vedere con occhi credenti. Non basta infatti una nuova realtà a far scattare automaticamente la fede, ma – in mezzo all’Assemblea domenicale – la fede aiuta a leggere l’incontro come significativo.

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Il Risorto viene descritto qui come ancora tangibile, mentre altrove come una Presenza che non si lascia trattenere. Accogliamo queste diversità di accenti, in una certa tensione tra loro, non per confondere, ma per evitare da un lato l’idea di un semplice cadavere rianimato, dall’altro quella di una proiezione della mente. Il Risorto è effettivamente un corpo, ma non come il mio, fatto di cellule mortali.

Ha infinite relazioni e un’identità che non si lascia incasellare. Ma, al tempo stesso, è reale quanto il nostro essere Chiesa, Corpo di Cristo. Accogliere questa realtà significa vivere una fede che va oltre quel poco che possiamo vedere o afferrare, e ci apre al mistero, agli altri, a Dio.

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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