Molti genitori, soprattutto al giorno d’oggi, si comportano come avvocati difensori dei propri figli. Per risparmiare una domanda inopportuna ai due apostoli Giacomo e Giovanni, l’evangelista Matteo la mette in bocca alla loro madre.
Ma, nonostante ciò, gli altri dieci se la prendono direttamente con loro. Al di là della tecnica narrativa, o dell’imbarazzo malcelato dell’evangelista, chi insegna o ha un ruolo educativo sa che è sempre più frequente che i genitori – talvolta definiti “adultescenti” – proiettino sui figli le proprie narcisistiche aspettative di successo.
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Iperprotettivi, intercedono per giustificare mancanze disciplinari, supplicano per la promozione, pretendono voti alti, dietro la costante minaccia di fare ricorso: vedono la propria realizzazione nel conseguimento di un titolo pari almeno al loro. Come se difendere i figli ad ogni costo fosse il principale dovere dei genitori, e in questo si misurasse il proprio valore.
Sostituendosi a loro e nelle loro sfide, pensano di aiutarli, ma a farne le spese sono i ragazzi, gravati dallo sdegno degli altri e dalle insostenibili aspettative di padri e madri che, in questi tempi incerti, esigono una sistemazione per i figli idealizzati. I quali, a loro volta, si trovano impreparati ad affrontare – e a superare – gli eventuali incidenti di percorso.
Il calice da bere, nel vangelo di oggi, non è un semplice inciampo del cammino: è il sangue di Gesù, sparso anche per Giovanni e Giacomo. Potranno berlo. Ma il posto accanto a Gesù, nel fallimento della Croce, non lo decide né la madre, né Gesù stesso, bensì il Padre, che nel suo amore prepara un posto a chi, nell’esempio del Figlio, sceglie di vivere servendo e riconsegnando con gratitudine la propria vita.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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