Ma le sfide poste dalle intelligenze artificiali, capaci di generare sintesi testuali originali anche con una discreta coerenza logica, alzano ulteriormente l’asticella.
Oggi chiamano in causa la nostra umanità e il concetto che abbiamo di comprensione. Non si limitano a fare fotocopie o a restituirci un virgolettato di un testo già pubblicato: le intelligenze artificiali, a modo loro, riassemblano elementi e si addestrano a farlo secondo criteri di probabilità, come sono state programmate dai loro algoritmi.
- Pubblicità -
Ma sino a che punto si può dire che esse apprendano e comprendano davvero? Non sono forse cervelli che – per quanto utili anche per correggere proprio questo commento e persino in grado di scriverne ex novo uno verosimile, analogo, che ricalchi lo stesso mio stile – non pensano?
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
Canale Telegram
