Annunciare il Regno di Dio e guarire gli infermi sono due realtร strettamente connesse: significa annunciare, proclamare, dire apertamente che Dio si prende cura di chi รจ in difficoltร , di chi รจ ferito dalla durezza della vita, di chi รจ escluso perchรฉ altri hanno chiuso porte e costruito muri. Per far risuonare questo annuncio bisogna essere liberi: liberi da qualsivoglia attaccamento al potere, al denaro, all’apparire. Per liberare occorre essere liberati: altrimenti si vende solamente fumo (e neanche di buona qualitร !).
Sorella, fratello: il fatto che “diede loro forza e potere” non significa che li rese potenti e inattaccabili. Non ci ha consegnato il servizio del potere ma il potere del servizio. E questo potere oggi lo consegna a te, a te che sei reso liberatore perchรฉ liberato, capace di perdono perchรฉ perdonato, amante perchรฉ amato.
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La nostra vita, il nostro stile di vita non รจ un’esibizione di forza, ma la voce del “tenue silenzio” che si fa compagno di strada di chi non ha voce, di chi รจ oggi maltrattato, di chi รจ messo ai margini perchรฉ scomodo, ributtante, di chi “lorda” le nostre belle cittร con il puzzo della sua presenza, di chi, in fondo, nel suo silenzio fa risuonare l’urlo quotidiano che lacera le nostre coscienze spesso ottuse e chiuse nei loro comodi pregiudizi. Ecco a chi siamo mandati! Da servi, non da salvatori!
Il commento รจ di d. Luciano Locatelli
Commento a cura di:

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.
