La festa della cattedra di Pietro interrompe il ciclo feriale di Marco per passare all’episodio rielaborato da Matteo. Questo evangelista esplicita la missione affidata da Gesù a Pietro e alla Chiesa, anziché soffermarsi maggiormente sul severo rimprovero, che pure riporta.
Non entro negli scontri ecumenici che hanno usato questo brano come pretesto per rafforzare o ridimensionare l’autorità papale. Ma sottolineo che la risposta «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» viene attribuita Gesù a una rivelazione del Padre suo, che è nei cieli, non a un merito personale dell’apostolo.
Beato allora chi gratuitamente riceve questa Parola, chi la ascolta e la testimonia con la propria esperienza viva, vivente quanto il Dio che ce l’ha affidata. Tutto ciò ha a che fare con il fondamento del nostro essere Chiesa, legame che al contempo scioglie i vani attaccamenti.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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