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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 18 Ottobre 2025

Annuncio di Pace per chiunque per un qualsiasi motivo si trovi a dormire sotto lo stesso tetto, disponibilità a lasciarsi accogliere da quella casa e testimonianza della vicinanza di Dio tra i più fragili sono i mezzi che caratterizzano l’annuncio della Buona Notizia secondo l’evangelista Luca.

Sono quelli che ha scelto Cristo: mitezza ostinata, umiltà in costante apprendimento e tenera compassione. La Chiesa può evangelizzare se impara a fare altrettanto, osando il coraggio di rinunciare a sé stessa, ai comodi privilegi acquisiti e alle ricchezze, sottratte a chi ha bisogno. Una Chiesa libera e fiduciosa in Dio, non nelle proprie posizioni di rendita o nei legami con i ricchi e potenti.

La missione per Luca non si limita ai soli Dodici, ma coinvolge battezzati e battezzate di ogni età, professione, lingua, cultura e sensibilità, qui ben rappresentati da 72 discepole e discepoli. Lungo il cammino delle genti, si tratta semplicemente di riconoscere e far riconoscere l’azione dello Spirito ovunque, nella vita di ogni popolo, comunità e persona.

Non solo nel futuro, ma già oggi, nella quotidiana battaglia che ognuno di noi sta vivendo in questo istante. Evangelizzare è nient’altro che questa fragilità, pronta pure a un eventuale rifiuto di tale proposta.

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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