Quello dell’eccezione รจ un criterio interpretativo incandescente, difficilmente maneggevole. L’eccezione, infatti, rischia sempre di diventare la regola, oppure di essere invocata in modo arbitrario, prestando cosรฌ il fianco ad abusi di potere o a derive soggettiviste.
E tuttavia c’รจ una realtร che ci precede, una realtร viva, concreta, che si impone prima e oltre ogni costruzione normativa: รจ la realtร che รจ superiore all’idea, come ha insegnato con chiarezza papa Francesco.
In questa realtร trova spazio la coscienza, che non puรฒ essere normata in modo assoluto, astratto e oggettivo, soprattutto quando รจ in gioco la dignitร e la vita della persona umana. ร in questo spazio che si rende necessario il discernimento, antidoto sia a superficiali arbitrarietร sia a legalismi di principio, altrettanto pericolosi.
Il ragionamento attribuito a Gesรน โ soprattutto nella rilettura offerta dall’evangelista Matteo โ ci ricorda chi รจ il Signore dello Shabbat. Le norme vogliono semplicemente garantire che sia un giorno in cui la persona umana, al di lร dei propri sacrifici, possa essere restituita a sรฉ stessa, alla propria umanitร e a Dio. Ed รจ per questo fine che i sacerdoti โ eccezione prevista dalla Legge stessa โ lavorano durante lo Shabbat.
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Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). ร socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. ร docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. ร un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.
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