Infine, nella profonda radicalizzazione del modo in cui vivere la Legge, dopo la rilettura del non uccidere nemmeno a parole e del non tradire nemmeno col desiderio, veniamo al non dire falsa testimonianza. E come Gesù non ammetteva il ripudio, qui non ammette il giuramento.
Dobbiamo rilevare come molti cristiani abbiano interpretato alla lettera il primo insegnamento – caricando di fardelli immondi e disumane discriminazioni persone che spesso non sono riuscite a vivere nella serenità la loro esperienza matrimoniale – e non il secondo, tanto che persino i cardinali sono stati addirittura obbligati a giurare sui vangeli a inizio conclave.
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Irremovibili nel vietare il divorzio – nonostante l’eccezione evangelica per la porneia, cioè per chi subisse il tradimento – ma non altrettanto per il giuramento, che talvolta viene esplicitamente richiesto dalla stessa istituzione ecclesiale. Un amico prete, biblista, costretto a prestare giuramento, decise di farlo proprio su questa pagina di vangelo, in una vena polemica: «Non giurate affatto».
Gesù è consapevole della fragilità umana, dei suoi limiti di comprensione e di memoria, così come pure soprattutto delle circostanze mutevoli che non dipendono da noi. Se ci si trova a dover prestare giuramento è perché non si crede alla forza della Parola, forse è perché troppe volte l’abbiamo tradita e disonorata con le nostre incoerenze.
Chi fosse donna o uomo di Parola non avrebbe alcuna necessità di prestare giuramento, se fa ciò che dice e dice ciò che fa – ecco il senso del «sì, sì; no, no» – e vive nell’infinita fiducia nel Padre che comunque sempre scombussola i nostri piani. Non ci è chiesta una coerenza acritica, né decisioni irremovibili, ma piuttosto l’essere sempre pronti a tutto, alle continue sorprese del Dio fedele.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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