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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 12 Febbraio 2025

Omnia munda mundis, «tutto è puro per i puri». Questa frase della lettera a Tito, ormai proverbiale, potrebbe essere quasi una glossa al Vangelo odierno. Gesù sottolinea che il vero problema non è tanto l’impurità che starebbe all’esterno, ma quella che abbiamo noi, all’interno.

La diffidenza impedisce di amare. Gesù mette in guardia dal timore di una contaminazione che nasce dalla pretesa di essere puri. Se abbiamo paura di sporcarci, forse crediamo di essere già puliti, perfetti, impeccabili. Ma se invece fossimo noi, con i nostri giudizi, scrupoli e sospetti, a inquinare chi ci sta attorno?

La vera purezza non è evitare il contatto con gli altri, ma custodire uno sguardo limpido che sa riconoscere e coltivare il bene in ogni situazione, pur sempre imperfetta. Quando vediamo sporcizia ovunque, chiediamoci se non siano piuttosto i nostri occhi a essere sporchi.

Perché chi guarda con diffidenza finisce per soffocare la bellezza, anziché farla emergere. Non sarà il male presente nel mondo a corrompere chi sceglie ostinatamente il bene, ma è il bene a rischiare di spegnersi se nessuno se ne prende cura. Piuttosto che condannare le altrui manchevolezze, impariamo a vincere le nostre, incoraggiando il bene presente e quello possibile, sempre, attorno a noi.

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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