ยซQuindi i figli sono liberiยป. Ci fa bene sentircelo dire, e ripetere: siamo liberi. Se i sovrani di questo mondo raccolgono le tasse non dai figli ma dagli estranei, noi non siamo estranei a Dio: siamo anzi suoi figli. Quindi nessuna tassa รจ dovuta a Dio da parte nostra.
Non c’รจ alcun dovere religioso che dobbiamo adempiere per salvarci. Giร siamo accolti. Non siamo gravati da alcun obbligo. I figli di Dio, in quanto figli, sono veramente liberi. Potremmo โ o forse dovremmo โ evitare di parlare ancora di precetti, se prendiamo davvero sul serio Gesรน.
Tale libertร comporta tuttavia una responsabilitร . Il vangelo di oggi lo riassume nel “non scandalizzare”. La nostra libertร รจ chiamata sicuramente a risvegliare quella altrui, eppure non deve essere d’intralcio โ di scandalo โ al cammino di fede delle sorelle e dei fratelli solamente per difendere rigidamente le nostre prerogative.
Non si tratta di fare compromessi per paura o quieto vivere, ma di prendere a cuore la sensibilitร altrui. Il confine รจ molto labile. Ma รจ Gesรน a offrire una via d’uscita: di volta in volta, suggerisce Lui i mezzi per assolvere al dovere stabilito dall’uomo mantenendo intatta la libertร interiore che siamo chiamati a vivere, nutrire e custodire.
La chiave รจ lasciarsi guidare di volta in volta da Lui, che sa indicare come agire senza tradire nรฉ il Vangelo nรฉ la caritร .
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Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). ร socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. ร docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. ร un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.
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