Le quattro incisive beatitudini riportate dall’evangelista Luca si rovesciano presto in guai per chi è in una condizione di abbondanza anziché di indigenza. Guai e beatitudini sono un anticipo di quello che attenderà loro nel momento in cui il Signore interverrà definitivamente per chi è nel bisogno.
Il Regno di Dio, infatti, è vicino proprio a loro: a chi è in una condizione sociale di svantaggio. Abbiamo in primis i poveri, sfruttati dagli avidi proprietari o ancor peggio costretti a elemosinare qualche spicciolo per sopravvivere. Voi, poveri: Luca scrive in seconda persona, si rivolge ai bisognosi che trova nella comunità, cioè a volti di persone conosciute.
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E, come dei poveri, così dice altrettanto degli affamati: il Signore promette loro il banchetto definitivo. Infine di chi piange, rispetto a chi ride: la loro sorte sta per essere capovolta. A chi non ha, il Signore assicura la pienezza del Regno. Dio già sta lavorando in questa direzione.
Adesso è pronto a intervenire per difendere gli emarginati: i poveri, coloro che hanno fame e quelli che piangono. I bisognosi, in quanto tali, possono contare sicuramente almeno sull’intervento di Dio. Ma è un appello anche alla comunità cristiana perché, conoscendo come agisce Dio, inizi a portare avanti il programma.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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