Scandalo, perdono, fede. In pochi versi l’evangelista Luca raccoglie alcuni detti attribuiti a Gesù.
Innanzitutto sottolinea la gravità dello scandalizzare – soprattutto quando a farne le spese sono i più fragili, da ogni punto di vista – perché lo scandalo dissolve i legami fraterni e fa venire meno la fede.
Eppure di questa non ne servirebbe in grandi quantità: ne basta appena un briciolo per trovare la forza di perdonare chi, dopo averla combinata, ci chiede quel perdono.
Anche se fosse la settima volta; anche se fosse il responsabile di quel grande scandalo. Il danno talvolta è purtroppo irreversibile, la giustizia terrena farà il suo corso e se ne pagheranno le conseguenze dovute, ma la relazione – se entrambi lo vogliono – può essere salvata.
Se ci è rimasto ancora un minimo residuo di fede – se quella fede è autentica – è senz’altro sufficiente. Quando siamo disponibili a sradicare i nostri saldi pregiudizi, siamo già pronti a perdonare; anche adesso, oggi e ancora. Liberi.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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