AUTORE: Paolo di Martino
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Con Gesรน ci inoltriamo nel deserto per quaranta giorni per verificare dove stiamo andando e riprogrammare il cammino dietro a Lui.
Entriamo anche noi nel deserto per metterci in ascolto della Sua Parola, di noi stessi, per (ri)scoprire il silenzio e per dare una gerarchia ai nostri mille impegni.
Facciamo un poโ di vuoto e di silenzio intorno a noi per ritrovare la via del nostro cuore, sottrarci alla frenesia. Il mondo, amici, รจ giร salvo, stiamo tranquilli.
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Insomma entriamo nel deserto per scegliere nuovamente Gesรน di Nazareth e prepararci alla Pasqua perchรฉ la Quaresima non รจ orientata al venerdรฌ santo, ma alla Pasqua di risurrezione! La quaresima non รจ tempo di mortificazioni, ma di vivificazioni perchรฉ come Lui ha detto โMisericordia io voglio e non sacrificiโ (Mt 12,7).
La misericordia ci orienta verso lโaltro.
I sacrifici e le penitenze ci orientano verso noi stessi, sulla nostra perfezione spirituale.
Siamo allโinizio del vangelo di Marco.
Dopo aver fatto lโesperienza della vicinanza di Dio con il Battesimo, Gesรน fa una nuova esperienza: quaranta giorni di deserto.
Gesรน รจ sospinto dallo Spirito in un cammino verso il suo cuore. Eโ li che si decide tutto della vita. Eโ li che si formano le nostre scelte, perchรฉ ogni tentazione รจ sempre una scelta tra due cose che amiamo.
Dai vangeli appare chiaro che lโesperienza del deserto e il confronto con i propri demoni รจ imprescindibile. Siamo onesti: Noi cerchiamo sempre di evitare le crisi, mentre oggi ci viene ricordato che Dio vuole che incontriamo i nostri lati oscuri.
Amici, dietro ogni crisi cโรจ Dio che ci interpella.
Non possiamo evitare il deserto nella nostra vita.
La crisi รจ salutare perchรฉ ci spinge a cambiare anche se รจ sempre accompagnata dal dolore, e dalla nostra resistenza a non voler progredire, andare avanti. Se si affronta la crisi, perรฒ, si diventa piรน veri, piรน capaci di amare, piรน liberi, piรน uomini!
I momenti difficili, ci costringono a tirare fuori grinta, voglia di vivere.
Il deserto รจ spietato perchรฉ ci mostra quello che siamo per questo cerchiamo di evitarlo, per questo cerchiamo di non andarci.
Marco a differenza degli altri evangelisti, non dice quali siano state le tentazioni, ma ci ricorda lโessenziale: le tentazioni non si evitano, ma si attraversano!
Le tentazioni sono necessarie perchรฉ non esisterebbe la scelta, scomparirebbe la libertร , finirebbe lโuomo stesso.
Anche Gesรน ha dovuto confrontarsi con il male.
Le tentazioni, in tutti i vangeli, precedono la vita pubblica di Gesรน quasi a ricordarci che non possiamo compiere nessun vero cammino cristiano senza questo terribile confronto.
Sarร solo dopo questo intenso incontro con le paure interiori che Gesรน acquisirร tutta la forza per partire. Da qui in poi, nessuno piรน potrร fermarlo.
Sarร proprio dopo questa tremenda esperienza del deserto che Gesรน diventerร consapevole della propria forza. Perchรฉ? Perchรฉ รจ il confronto con la sofferenza che ci matura, che ci fa piรน forti.
Le esperienze gioiose rendono la vita bella ma sono quelle dolorose che ci fanno crescere, che mettono il dito su quella parte di noi che deve ancora crescere.
Nel deserto Gesรน ha dovuto scegliere quale volto di Dio annunciare (quello facile di un Dio padrone, quello impossibile di un Dio servo, o quello folle di un Dio crocifisso) e quale volto dโuomo proclamare (quello di un rivale o di un fratello).
Gesรน, insomma, nel deserto, ha dovuto scegliere che tipo di Messia sarebbe stato e ha scelto di essere un Messia diverso da quello che la gente si aspettava. Sarร difficile da farlo comprendere, lo saโ, ma accetta la sfida. Non cede alla tentazione di un percorso facile, magari compiendo miracoli in serie per accaparrarsi il facile consenso. Parlerร di un Dio che รจ amore, solo amore, totalmente amore che ama tutti indipendentemente dal loro comportamento perchรฉ figli amati.
Ecco la domanda che sgorga dal cuore di Gesรน nel deserto: Capirร lโumanitร ? Capirร che Dio non chiede nulla allโuomo ma รจ Lui che si dona? Gesรน accetta il rischio!
Ecco la sua scelta nel deserto, una scelta allโapparenza perdente.
Fra quaranta giorni, al Getsemani, sarร nuovamente tentato.
Forse si era illuso, stava per morire nellโindifferenza, un grande fallimento. Forseโฆ
Gesรน, appena uscito dal deserto, agisce. Si reca in Galilea, al nord! Predica il regno di Dio e dice a tutti di convertirsi, di cambiare vita e di credere al vangelo.
Sono quattro i pilastri dellโannuncio:
- Il tempo รจ compiuto. Eโ finita lโattesa. Eโ terminato il tempo in cui lโuomo doveva fare delle cose per Dio, per accaparrarsi la sua benevolenza e la sua misericordia. Eโ iniziato il tempo di ciรฒ che Dio fa per noi e con noi.
- Il regno รจ vicino. Dio รจ vicino a te, con amore. Non devi sforzarti piรน di raggiungere Dio perchรฉ Lui si รจ fatto incontro, ha accorciato le distanze.
- Convertitevi. Non รจ un comando ma un invito, una preghiera. Lโevangelista non usa il verbo che indica un ritorno a Dio perchรฉ Dio รจ qui, รจ solo da accogliere. Il verbo richiama un cambiamento di mentalitร che incide profondamente nel comportamento.
โVi pregoโ, sembra dire Gesรน, โcambiate modo di pensare su Dio, su voi stessi e sugli altriโ. - Credete al Vangelo. Credete alla bella notizia. ร un annuncio buoยฌno per tutti, non solo per i โbuoniโ ma per tutti.
Intraprendiamo, allora, il viaggio quaresimale, sospeso tra cenere e acqua come diceva don Tonino Bello. Cenere in testa e acqua sui piedi. Eโ tra questi due riti (il mercoledรฌ delle ceneri e il giovedรฌ santo) che si snoda la Quaresima. Una strada, apparentemente, poco meno di due metri ma, in veritร , molto piรน lunga e faticosa.
Si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri. Certo, a percorrerla non bastano quaranta giorni. Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala.
Non cโรจ credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche. Le altre, quelle fatte dai pulpiti, compresa la mia, forse si dimenticano subito.
La bella notizia di questa Domenica? Eโ che la Quaresima inizia con una bella notizia! Dio รจ amore! Eโ Lui la risposta al desiderio di pienezza di vita che ogni persona si porta dentro.
