È una festa di nozze l’incontro con il Signore Gesù, lasciate perdere tutte le idee su Dio e sulla religione che vi siete fatti finora. È una festa di nozze: non ha nulla a che vedere con le devozioni e le pratiche liturgiche ingessate e stanche di chi pensa a Dio come ad un blocco di granito.
È uno sposo, il Signore Gesù, a chi verrebbe in mente di seguire una dieta durante un banchetto di nozze? È uno sposo: l’incontro con lui suscita gioia, entusiasmo, ebbrezza.
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Solo quando la percezione della sua presenza si affievolisce si ricorre al digiuno, solo quando la notte della prova smorza la gioia si ricorre alla disciplina e la nostalgia del Maestro diventa intollerabile dolore e brama un nuovo incontro.
È uno sposo il Signore: avvicinarsi a lui con le consuete categorie religiose è come mettere del vino giovane in vecchie botti che rischiano di spaccarsi.
E così accade alle nostre devozioni: quando il Signore si fa sentire tutto diventa piccolo e stretto, e ogni norma, ogni regola, fatta per dare una misura e un ordine alla ricerca di fede, lasciano spazio alla novità della sua presenza.
Come un vestito nuovo che ci restituisce bellezza e dignità, così è l’incontro col Signore Gesù che cambia radicalmente il nostro essere e il nostro credere.
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Mc 2, 18-22
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno.
Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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