Padre Giulio Michelini – Commento al Vangelo del 23 Giugno 2024

Domenica 23 Giugno 2024
Commento al brano del Vangelo di: Mc 4, 35-41

Data:

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Se Dio dorme

Ricorderemo per sempre lโ€™interpretazione che della pagina del vangelo di oggi fece Papa Francesco, il 27 marzo 2020, durante il momento straordinario di preghiera in tempo di epidemia, tenutosi sul Sagrato della Basilica di San Pietro, in una Roma deserta (qui il testo completo: ยซVenuta la seraยป (Mc 4,35). La meditazione biblica di Papa Francesco in tempo di pandemia โ€“ La parte buona). Prima ancora, siamo stati tutti colpiti dalle parole di Papa Benedetto XVI, quando ad Auschwitz si domandรฒ, di fronte alla tragedia dellโ€™olocausto, ยซDove era Dio in quei giorni? Perchรฉ Egli ha taciuto? Come potรฉ tollerare questo eccesso di distruzione, questo trionfo del male?ยป.

Ci sono momenti nella vita delle persone, come anche nella storia, in cui Dio sembra assente o sembra non curarsi degli uomini. รˆ quanto accade nel Vangelo di oggi: ยซMaestro, non tโ€™importa che moriamo?ยป (Mc 4,38), dicono, spaventati, i discepoli al Signore.

Ma riprendiamo da capo il discorso. Il nostro testo prende lโ€™avvio da una decisione di Gesรน, quella di attraversare il lago di Galilea. Non sappiamo bene le ragioni di tale decisione; secondo alcuni, il passare allโ€™altra riva di Gesรน indicherebbe una fretta, unโ€™urgenza missionaria, ma sarebbe anche un comando di Cristo per i discepoli ad andare ad altre rive, ad estendere la missione passando attraverso le tempeste. Perchรฉ di una vera e propria tempesta si parla; ad accorgersene, perรฒ, sono tutti, tranne Gesรน. Lui infatti dorme.

Gesรน dorme.ย 

Forse il lettore potrebbe immaginare che Gesรน sia stanco. Se rileggiamo i versetti precedenti il nostro passo, vediamo che il Maestro ha continuato a insegnare, stando seduto su una barca, raccontando parabole e spiegandone il significato. In ogni caso, a un certo punto si addormenta. Anche di Dio, e puรฒ sembrare strano, nella Bibbia si dice che dorma: ยซSvegliati, perchรฉ dormi, Signore? Destati, non ci respingere per sempreยป (Sal 44,24), sono le parole del salmista, quando si trova nella sofferenza e nella prova. Anche Isaia grida al Signore ยซSvegliati, svegliati, rivestiti di forza, o braccio del Signore. Svegliati come nei giorni antichi, come tra le generazioni passateยป (Is 51,9). Comโ€™รจ possibile che Dio dorma?

Anche Giona dormiva.ย 

Molti commentatori oggi notano che la pagina odierna ha delle analogie con la storia di Giona. Il profeta รจ su una barca, come Gesรน, e scoppia una tempesta mentre dorme. I marinai lo svegliano, e gli dicono: ยซAlzati, invoca il tuo Dio! Forse Dio si darร  pensiero di noi e non periremoยป (Gn 1,6), proprio come i discepoli chiedono aiuto al Signore. Ricordiamo come finisce la storia: appena si scopre che Giona รจ un ebreo, decidono di buttarlo in acqua per placare la tempesta: ยซPresero Giona e lo gettarono in mare e il mare placรฒ la sua furiaยป (1,15).

Ma con lโ€™episodio narrato da Marco ci sono grandi differenze. Giona dorme perchรฉ stanco della vita, e perchรฉ non vuole predicare la conversione a Ninive. Gesรน, invece, dorme perchรฉ stanco dallโ€™aver predicato tutto il giorno. Giona dorme nella stiva, si vuole nascondere, perchรฉ โ€œfugge lontano dal Signoreโ€ (1,1); Gesรน, al contrario, รจ sul cuscino, cioรจ insieme agli altri, in superficie. Infine, il modo in cui si placa la tempesta, dice la differenza piรน grande; nel nostro testo ยซla salvezza avviene non perchรฉ il profeta รจ gettato in mare, ma perchรฉ il profeta Gesรน, prendendo a cuore la sorte di coloro che sono nella barca, si alza e placa il vento e le onde con una sola parola potente, cosรฌ come egli ottiene obbedienza dai demoni in altri punti del raccontoยป (B. Van Iersel). Eppure, Gesรน finirร  proprio come Giona: preservato dal ventre della terra, come Giona da quello di un grosso pesce; tutti e due riemergeranno in superficie, ma il primo, come risorto, per vivere per sempre. ยซEcco, qui cโ€™รจ piรน di Giona!ยป, dirร  Gesรน nel vangelo di Matteo (12,41).

A Dio importa di noi. Se a Giona non importa nulla degli abitanti di Ninive, Gesรน col miracolo risponde alle fortissime parole dei discepoli: ยซNon tโ€™importa che moriamo?ยป. Grida al mare e li salva. Suggestivo il commento di S. Atanasio: ยซSvegliarono la Parola, che era sulla barca con loro, e immediatamente il mare si placรฒยป (Lettera 19.6). Con la Parola รจ stato creato il mondo (Dio disse ยซle acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia lโ€™asciuttoยป; Gen 1,9), e ora Gesรน รจ capace di ricomporre lโ€™equilibrio tra il mare e la terra. Gesรน ripete il miracolo narrato nel salmo: ยซTu con potenza hai diviso il mare, hai schiacciato la testa dei draghi sulle acqueยป (74,13)โ€.

Chi รจ costui?ย 

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La scena si chiude con lโ€™invito di Gesรน alla fede. Per chi crede, non cโ€™รจ da temere nulla, perchรฉ tutto concorre al bene, se si ama Dio; anche le tempeste della vita (Rm 8,28). Soltanto, la paura spesso ha il sopravvento, e quando questo accade, ci scopriamo tutti uomini di poca fede. Ma sul pericolo scampato prevale addirittura lo stupore, e tutti si domandano chi รจ Gesรน. Le parole che finora egli ha detto nel vangelo di Marco, i miracoli che ha compiuto guarendo e liberando gli indemoniati, non sono nulla di fronte a un cosรฌ grande miracolo che coinvolge la natura, la creazione stessa. A questa domanda,ย chi รจ Gesรน?, non si puรฒ rispondere facilmente, รจ lโ€™impegno di una vita, o, almeno, il compito di ogni lettore che ha in mano il libro di Marco. รˆ il lettore che dovrร  perseverare per leggere tutto il Vangelo, e per scoprire, ma solo alla fine, che il Signore Gesรน โ€“ come e piรน di Giona โ€“ lโ€™ha avuta vinta sul mare e sulla morte.

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