OGGI
I. Uno dei grandi inganni della nostra vita è la procrastinazione. Rimandiamo sempre: tra poco, domani, quando avrò più tempo, quando sarò più tranquillo, quando le cose andranno meglio.
Rimandiamo decisioni, parole importanti, scelte di bene, cambiamenti necessari. E così facendo spostiamo sempre in avanti anche la felicità.
La immaginiamo come qualcosa che verrà dopo, più avanti, in un tempo ideale che però non arriva mai. Il risultato è paradossale: passano i giorni, passano gli anni, e noi restiamo sempre in attesa di vivere davvero.
II. Nel Vangelo, Gesù rompe questa logica con una parola decisiva: oggi. Non dice domani, non dice quando sarete pronti, non dice più avanti. Dice: “Oggi si è compiuta questa Scrittura”.
Dove c’è Gesù, c’è il presente. Dove c’è Lui, il tempo non è rinviato, ma vissuto. La salvezza non è una promessa futura, è una presenza attuale.
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Gesù ci insegna che la vita non si vive per delega al domani, ma nel presente che ci è dato.
III. E tu? Rimandi sempre tutto a domani? Domani inizierò, domani cambierò, domani amerò di più, domani pregherò, domani perdonerò.
Ma attenzione: arriverà l’ultimo giorno, e potresti dire ancora “domani”. E così rischi di terminare la vita senza averla davvero vissuta.
Il Vangelo di oggi non è uno slogan motivazionale, è una chiamata seria: vivi oggi. Ama oggi. Scegli oggi. Perché il tempo in cui Dio passa è l’oggi.
