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p. Maurizio de Sanctis – Commento al Vangelo del 1 novembre 2026

«Dicono e non fanno»: con queste parole Gesù smaschera l’ipocrisia di scribi e farisei. Padre Maurizio De Sanctis, passionista, ci aiuta a leggere questa pagina del Vangelo di Matteo come un invito a tornare all’essenziale e a riscoprirci fratelli.

Nel Vangelo della trentunesima domenica del tempo ordinario, anno A (Mt 23,1-12), Gesù rivolge un duro rimprovero a chi insegna dalla cattedra di Mosè ma vive solo per apparire. Padre Maurizio De Sanctis, rettore del Santuario della Madonna di Casale a Rimini, commenta il «dicono e non fanno» con parole dirette, chiedendosi quanti cristiani oggi amino apparire più che essere.

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Il cuore della riflessione è la fraternità: uno solo è il Maestro, uno solo il Padre, uno solo la guida, e noi siamo tutti fratelli. Gesù ci richiama all’umiltà e ci invita ad accogliere il Vangelo non come un elenco di norme da osservare, ma come il racconto dell’amore infinito di Dio.

Testi tratti da “Ciao carissimi! il Vangelo della Domenica anno A” di Padre Maurizio De Sanctis – OasiApp edizioni. Maurizio De Sanctis sacerdote della Congregazione dei Padri Passionisti; è dottore in teologia dogmatica, laureato in psicologia e in filosofia.
Giornalista, è autore di oltre trenta libri di psicologia, teologia e neuroscienze. Attualmente è Superiore della comunità Passionista e Rettore del Santuario della Madonna di Casale e del Beato Pio a Rimini.