p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 5 Gennaio 2020

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Chi รจ Dio? Dio รจ il Padre che parla e che parlando diventa Creatore. Il nostro Dio รจ evocato non come unโ€™essenza onnipotente lontana, ma come Madre che รจ in relazione coi suoi figli, per questo parla e dice la Parola e dicendo la Parola crea la creazione tutta e ricrea la nostra vita ogni giorno.

Questo Dio siamo chiamati a contemplare per lโ€™ennesima volta. รˆ contemplazione quotidiana dove lasciamo che lo Spirito santo gridi dentro di noi Abbร ! Dio dunque รจ Padre, Dio รจ Madre. Lโ€™incontro con Lui/Lei รจ incontro mediato dalla Parola vera, che non esprime falsitร  sulla nostra umanitร . La contemplazione del volto di questo Dio รจ contemplazione che si concretizza grazie allโ€™ascolto dove, accogliendo i semi della Parola, noi siamo invasi dallo Spirito di amore che fa germogliare fiori fra le pietre della nostra esistenza, spesso vita desertica. รˆ incontro di libertร , รจ incontro di maturazione, รจ incontro dove noi non ci confondiamo con lโ€™identitร  di Dio ma rimanendo distinti non ne siamo separati, rimanendo diversi acquisiamo sempre piรน i tratti del suo volto e del suo cuore. รˆ riposta alla chiamata alla comunione che non รจ fusione.

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Il prologo di Giovanni รจ incarnazione del desiderio di Dio che cerca comunione con noi ed entra in relazione con noi: รจ il mistero dellโ€™amore del Padre che si concreta nellโ€™amore Materno grazie allo Spirito svolazzante e fecondante in noi.

Cosรฌ la Parola appare nella Carne umana del Figlio: questa รจ Luce per la nostra vita. La carne che di per sรฉ รจ opaca diventa trasparente, meglio ancora illuminata, riflettente quella Luce che illumina gli uomini senza abbagliarli. Non ci acceca questa Luce ma illumina la vita donando Vita. Cosรฌ la Carne, che per noi รจ sempre cosa opaca, bella ma anche angosciante, รจ via per entrare in comunione con Dio. Dio รจ dialogo tra il Verbo e il Padre. Venendo a noi grazie allโ€™incarnazione fatta per opera dello Spirito santo, instaura un legame eterno e vitale, di dialogo, con lโ€™umanitร . รˆ offerta di dialogo che crea comunione: รจ chiamata ad essere dialogo. A questo dialogo filiale prima e fraterno poi, il Verbo che si incarna ci chiama con voce incarnata. A noi la risposta amante, realizzata grazie ad una preghiera di amore, non di chiacchiere. รˆ il dialogo silenzioso dove parla il cuore e dove il desiderio di bene emerge, viene alla luce, si concretizza nella carne quotidiana. Questo nostro Dio che si incarna e si mostra, non annichilisce, non ci fa tacere, ci lascia a bocca aperta con gli occhi spalancati di fronte a tale bellezza vitale, ci rende il volto parlante la Parola che si fa carne. Il nostro corpo, la nostra parola, diventano luoghi di risposta nostra alla comunicazione di Dio. Non ci astraiamo dalla vita, sarebbe la negazione dellโ€™Incarnazione, ma vi entriamo in modo nuovo, vero, non falso, vitale e vitalizzante. In altre parole diventiamo creatori col Creatore, servi della vita, non schiavi della menzogna e della morte. Cosรฌ la preghiera diventa incontro col Donatore, noi coi suoi doni che sono essenziali perchรฉ vitalmente vitali, ma non possono oscurare il Donatore, Padre di ogni vita.

Grazie al Verbo tutto viene creato, la Parola รจ divinamente e umanamente creatrice. Provoca in noi, lโ€™incontro con la Parola, una nostalgia di ritorno alle origini, un ritorno alla terra da cui continuamente siamo tentati di distaccarci col solo risultato di distruggerla. La Parola nella nostra carne ci chiama allโ€™origine di tutto ogni volta che apriamo bocca e cuore. Purtroppo noi spesso facciamo da padroni nei confronti della Parola e la usiamo riducendola a strumento e mettendo noi stessi come origine e fine di tutto. Diveniamo idolatri di noi e della nostra parola, non accogliendo la Parola che dona vita. Cosรฌ ci ritroviamo ad usare la Parola per usare gli altri. Abusiamo della vita degli altri raggiungendo il limite di ogni nefandezza che รจ lโ€™abuso della carne dellโ€™altro. La Parola che si fa carne, oggi, รจ invisibile ma realissima in noi, รจ presente in ogni nostro gesto, รจ davanti a noi e dentro di noi, รจ tensione bella tra noi e lโ€™altro, Lei continua ad essere allโ€™in-principio di tutto. รˆ creazione buona e bella oggi se incarnata, diventa ritorno al caos e alla tenebra se offuscata dalla nostra idolatria e dal nostro uso e abuso di lei stessa. La Parola รจ Luce e Vita se accolta. Diventa oscura e incomprensibile se desiderata per poterla manipolare e per potere manipolare.

Gesรน รจ Parola fatta carne che diventa oggi carne mia e del fratello se ascoltata ed accolta. Mi ricrea a vita nuova nonostante tutto, mi riporta ad una vita vissuta nei gesti quotidiani come gesti da innamorati e non piรน da gente che non ne puรฒ piรน del quotidiano che ci esaurisce in un vortice sempre piรน caotico.

Cosรฌ rinasciamo dallโ€™alto ritornando ad imparare a parlare. Parlare perchรฉ nella parola si dona vita, ma si puรฒ donare morte. Parlare da illuminati per camminare alla Luce cosรฌ da potere illuminare i fratelli. Luce che chiarifica, rende chiaro ciรฒ che chiaro non รจ. Luce che crea distinzione e non lascia piรน la vita nellโ€™indistinto dove ci sguazziamo in modo sempre meno umano. Cosรฌ lasciamo che la fiducia cresca in noi divenendo dono di fiducia per il mondo. A noi Dio parla da innamorato, a noi lasciare che tale Parola si incarni in noi perchรฉ anche noi possiamo parlare da innamorati alla vita che incontriamo oggi. Cosรฌ la Parola diventa benedicente e vitale, dando termine al circolo maledetto della maledizione.

Fonte

Commento a cura di p. Giovanni Nicoli.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI


Letture della
II Domenica dopo Natale โ€“ ANNO A
Colore liturgico: BIANCO

Prima Lettura

La sapienza dio Dio รจ venuta ad abitare nel popolo eletto.

Dal libro del Sirร cide
Sir 24,1-4.12-16, NV 24,1-4.12-16

La sapienza fa il proprio elogio,
in Dio trova il proprio vanto,
in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.
Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,
dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,
in mezzo al suo popolo viene esaltata,
nella santa assemblea viene ammirata,
nella moltitudine degli eletti trova la sua lode
e tra i benedetti รจ benedetta, mentre dice:
ยซAllora il creatore dell’universo mi diede un ordine,
colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda e mi disse:
“Fissa la tenda in Giacobbe e prendi ereditร  in Israele,
affonda le tue radici tra i miei eletti” .
Prima dei secoli, fin dal principio,
egli mi ha creato, per tutta l’eternitร  non verrรฒ meno.
Nella tenda santa davanti a lui ho officiato
e cosรฌ mi sono stabilita in Sion.
Nella cittร  che egli ama mi ha fatto abitare
e in Gerusalemme รจ il mio potere.
Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,
nella porzione del Signore รจ la mia ereditร ,
nell’assemblea dei santi ho preso dimoraยป.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Sal 147

Il Verbo si รจ fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perchรฉ ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.

Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce. R.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Cosรฌ non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.

Seconda Lettura

Mediante Gesรน, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Ef 1,3-6.15-18

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesรน Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella caritร ,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesรน Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontร , a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.

Perciรฒ anch’io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesรน e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinchรฉ il Dio del Signore nostro Gesรน Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua ereditร  fra i santi.

Parola di Dio

Vangelo

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dal vangelo secondo Giovanni
Gv 1,1-18

[In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio: tutto รจ stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente รจ stato fatto di tutto ciรฒ che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.]
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perchรฉ tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
[Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti perรฒ l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, nรฉ da volere di carne, nรฉ da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di veritร .]
Giovanni gli rende testimonianza e grida: “Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi รจ passato avanti, perchรฉ era prima di me”.
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.
Perchรฉ la legge fu data per mezzo di Mosรจ, la grazia e la veritร  vennero per mezzo di Gesรน Cristo.
Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito,
che รจ nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

Parola del Signore

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