Nel cammino vitale di ogni persona vi sono dei passi che portano a scelte sempre piรน vere e sempre piรน coinvolgenti.
Non si tratta tanto di gradini uno sopra lโaltro, quando invece di uno sviluppo lineare dove il cammino ci fa avvicinare alla meta. Una delle esperienze di questo cammino รจ dato dal fatto che ci porta sempre piรน vicino allโorizzonte, ci apre orizzonti nuovi. Allo stesso tempo ci accorgiamo che lโorizzonte piรน si amplifica se ci avviciniamo ad esso e piรน si allontana. ร lโesperienza della libertร e della responsabilitร . Libertร e responsabilitร vissute non per conquistare lโorizzonte, non per conquistare Dio, ma per bearsi di una visione sempre piรน libera e coinvolgente. Una visione che rende giustizia del desiderio di dono e di vita che cโรจ in noi. Questo รจ una parte del tesoro nascosto nel campo della nostra esistenza.
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In questa dimensione ci accorgiamo come un altro passo sia la riscoperta di un desiderio sempre nuovo dentro di noi: quello di incontrare il tesoro nascosto in noi. Coltivare questo desiderio, anzichรฉ assopirlo come spesso facciamo con tante cose e tanti pensieri, รจ sfida quotidiana. Una sfida che ci conduce a cogliere come ogni giorno noi possiamo fare un passo in avanti, oppure stare fermi, oppure tornare indietro. Questo passo, รจ un passo che va scelto, non avviene spontaneamente. ร una cosa bella che possiamo fare, come alimentare il fuoco con un poโ di legna, ma รจ comunque una cosa che o scegliamo oppure, non facciamo e, di conseguenza, o alimentiamo il fuoco oppure, lo lasciamo spegnere. Il fuoco, lo sappiamo, scalda e vivifica se lo alimentiamo, diversamente diventa cenere. Cosรฌ รจ per la nostra ricerca del tesoro nascosto e della perla preziosa: รจ una bella sfida quotidiana. Una sfida coinvolgente e sempre piรน bella. Una sfida che non puรฒ accontentarsi delle briciole del nostro cuore, delle nostre attenzioni, dei nostri desideri. ร una sfida troppo importante e coinvolgente per potere essere presa sottogamba.
Ancora questa sfida ha una necessitร : la costanza e la perseveranza. Non si costruisce molto sbocconcellando pezzi di Parola ogni tanto. Non si va molto lontano se noi ci accontentiamo di metterci in moto quando ce la sentiamo o quando ci sentiamo particolarmente carichi o coinvolti emotivamente.
Arriva il momento bello e tremendo, in cui il tesoro nascosto chiede tutto, chiede di vendere tutto per Lui, chiede di abbandonare tutto per scegliere solo Lui. ร un momento bello se ci lasciamo innamorare, ma anche tremendo perchรฉ lโinnamoramento non basta. ร necessario lโamore e lโamore porta sempre con sรฉ qualcosa di tremendo. La vita non รจ un gioco che si risolve nel fare cose emotivamente coinvolgenti. Ce ne accorgiamo continuamente con noi stessi, ma anche coi nostri figli, abituati sempre piรน a fare cose solo coinvolgenti emotivamente. La vita chiede, ad un certo punto se vogliamo, di distinguere ciรฒ che รจ prezioso da ciรฒ che รจ vile. Vivere la storia con la chiarezza di ciรฒ che รจ prezioso e di ciรฒ che รจ vile, รจ, per certi aspetti, drammatico.
Quella Parola mangiata che sentiamo dolce in bocca, diventa amara nelle viscere. Ti sconquassa, anche in modo bello, ribaltandoti dentro. La tua vita sembra non avere piรน senso se non vista e vissuta in un certo modo. Ma la tua vita emotiva diventa talmente coinvolgente che ti lascia spossato. Ai comuni mortali dire una messa o piรน messe non cambia nulla. Ma se celebriamo lโeucaristia con tutto noi stessi, una messa basta e avanza e ti richiede dei tempi di digestione e di ripresa non da poco. Se non vogliamo essere dei mestieranti la questione รจ seria ed importante.
Arriva il momento in cui la Parola ti sconquassa perchรฉ ti accorgi che non ti chiede dei contentini ma la vita stessa. Ti sconquassa con la sua bellezza ma, allo stesso tempo, con la sua durezza. Rischi di diventare uomo di litigio e di contesa. La parola divorata che รจ gioia e letizia del cuore, non sai piรน come gestirla e come viverla. Arriva il momento in cui o ti lasci vivere e gestire da lei, oppure il tuo pellegrinaggio rischia di bloccarsi. Lasciarti gestire significa disponibilitร a perdere ciรฒ a cui davi importanza, per cogliere e scoprire ciรฒ che รจ piรน vivo e piรน bello.
Rischiamo di diventare dei solitari, ma รจ una solitudine per il mondo. Rischiamo di essere schiacciati da una coscienza che diventa sempre piรน dolorosa da sopportare, ma รจ un dolore del parto, un dolore per la vita di molti, non solo nostra.
Arriva il momento in cui Dio sembra un torrente infido dalle acque incostanti. Il momento in cui la mia malattia รจ cosรฌ chiara che sembra incurabile anche davanti al Misericordioso.
A questo punto il richiamo di Dio รจ chiaro: ritorna, ritorna a cercare, ritorna a desiderare. Non avere paura, non lasciarti cadere le braccia di fronte a queste piaghe, a questa gente, a te stesso. ร il momento propizio in cui il tesoro nascosto, cioรจ Dio, manifesta tutta la sua capacitร curativa e di speranza. Non sono piรน io che mi dรฒ da fare. Non sono piรน io che mi salvo da me. Non sono io che mi converto. Non sono io che gestisco la mia vita: e questo รจ drammatico nella sua bellezza. Ma รจ il Tesoro che รจ in me che mi conduce su pascoli nuovi. Non sono piรน io che vivo, ma Cristo che vive in me!
AUTORE: p. Giovanni Nicoli
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