p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 26 Giugno 2025

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Avrei voglia di silenzio! Potere lavorare e vivere senza dovere parlare. Potere compiere dei gesti semplici e quotidiani semplicemente, dopo avere ascoltato la Parola di Dio.

Avrei voglia di non dire a nessuno quello che faccio o che debbo fare. Potere essere parola senza dovere esprimere alcuna profezia.

Sono certo che la caritร , quella vera, quella del cuore, non ha bisogno di visibilitร , ha bisogno semplicemente di essere. La caritร , quella vera, non ha nemmeno bisogno di coscienza. รˆ quella che ci scappa di mano senza che ci pensiamo. รˆ quella che nasce dal cuore, appunto, senza che Dio cโ€™entri nulla. Sรฌ, perchรฉ troppo spesso Dio cโ€™entra perchรฉ vogliamo costringerlo ad entrare. Vogliamo dirgli che noi abbiamo amato il fratello per Lui, non accorgendoci che noi rischiamo di usare il fratello per arrivare a Dio, anzichรฉ essere in Dio col fratello. Il fratello lo trattiamo da mendicante davanti a Dio, anzichรฉ viverlo come incontro e nella bellezza dellโ€™incontro.

Avrei voglia di scacciare demoni, ma senza scacciarli. La pubblicitร  su queste cose, che tanto piace ad una parte ecclesiale della comunitร , รจ il vero demonio che avvinghia i nostri pensieri e i nostri sentimenti, e non ci lascia liberi. Avrei voglia di scacciare i demoni della mia vita e della vita dei miei fratelli, semplicemente sedendomi a tavola con loro. Fare in semplicitร  e in silenzio quanto Gesรน ha fatto davanti ad un pezzetto di pane e ad un bicchiere di vino. Sรฌ, perchรฉ Dio per esserci non ha bisogno di negare la vita, quanto Lui ha fatto e quanto รจ frutto del lavoro dellโ€™uomo. Anzi il frutto del lavoro dellโ€™uomo Lui ha deciso di farlo diventare suo corpo e suo sangue. Anzi, Lui ha deciso di diventare frutto del lavoro dellโ€™uomo, di diventare pane e vino.

Avrei voglia di fare la volontร  del Padre semplicemente gustandola, non avendo bisogno di altro. Avrei voglia di viverla senza che si venga mai a sapere che lโ€™ho vissuta. Avrei voglia di viverla senza bisogno di piรน o meno veritieri elogi funebri. Avrei voglia di viverla senza dovere corrispondere ad un dettato dogmatico: ma semplicemente perchรฉ รจ bello cosรฌ.

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E vorrei, oggi e nellโ€™eternitร , trovarmi accanto al Padre incosciente di quanto fatto, con gli occhi sbarrati dallo stupore di fronte al Cristo che mi dice โ€œguarda che mi hai dato da mangiare e da bere, mi hai vestito e sei venuto a trovarmiโ€. Lโ€™unica risposta che vorrei venisse alle mie labbra, accompagnata da occhi sgranati di incredulitร , รจ โ€œBoh!โ€. Un โ€œBoh!โ€ che vale il dogma di fede evangelico: ogni volta che lโ€™avete fatto a uno di questi piccoli, lโ€™avete fatto a me. E la bellezza del grande stupore, di fronte allโ€™abbraccio del Padre, perchรฉ mia e poi mai ho pensato a questo mentre amavo un fratello.

Di questo avrei desiderio, solo questo desidero questโ€™oggi. Sono fermamente convinto che questo รจ il vero modo di costruire sulla roccia una casa che ha fondamenta nellโ€™amore misericordioso del Padre che accoglie tutti i nostri sorrisi e le nostre lacrime, le nostre sofferenze e le nostre gioie, le nostre passioni e le nostre cadute.

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