Il vangelo di questโoggi mette davanti a noi come essenziale lโamore del prossimo. Un amore non promesso ma vissuto nella quotidianitร ogni volta che ci si presenti lโoccasione, nelle piccole come nelle grandi cose.
Questo amore al prossimo si esprime laddove il prossimo manifesta la sua povertร nella sua nuditร , nella sua fame, nelle sue schiavitรน.
Sono le situazioni in cui noi maggiormente ci soffermiamo a giudicare negativamente il prossimo anzichรฉ a soccorrerlo.
Noi giudichiamo chi รจ schiavo e carcerato come un delinquente; noi giudichiamo chi ha fame come un lazzarone; noi giudichiamo chi รจ nudo come un indecente.
Il Signore ci invita a vedere proprio in queste povertร un povero, un uomo, un fratello, un povero Lazzaro, che ha bisogno della nostra attenzione anzichรฉ del nostro disprezzo.
Ma cosa vuole dire amare nel nostro quotidiano queste persone che incrociamo sulle nostre strade, che stanno alla nostra porta e delle quali manco ci accorgiamo?
Ci viene in aiuto il libro del Levitico (19, 1-2. 11-18): ci dona alcune concretizzazioni di questa attenzione e amore del prossimo.
Lโautore del Levitico ci invita a non essere menzogneri per i nostri interessi, a danno degli altri. Siamo chiamati a non giurare il falso per ottenere privilegi e compensi: i ricchi ne trovano continuamente di persone come queste.
Il prossimo non va oppresso e neppure spogliato di ciรฒ che รจ suo. Non si puรฒ giocare con lโaltro e con quanto egli si รจ guadagnato con dure fatiche. ร giusto che chi ha lavorato riceva la sua busta paga integra e puntuale perchรฉ uno che vive del suo lavoro e non รจ un nababbo, non puรฒ lasciare la sua famiglia senza sostentamento.
Il sordo e il cieco non vanno disprezzati e non bisogna mettere un inciampo sul loro cammino: vanno aiutati a sbrigare quelle faccende di tutti i giorni, anche burocratiche, che da soli non riuscirebbero a sbrigare.
Lโonestร nel giudizio e nei tribunali รจ cosa da ricercare continuamente, oggi ancor piรน. Ormai sappiamo che la giustizia รจ data a chi ha piรน soldi e puรฒ permettersi gli avvocati piรน bravi. Il potente รจ colui che riceve preferenze mentre il povero viene trattato con parzialitร e superficialitร .
Questo avviene anche nel campo sanitario: se sei qualcuno ricevi attenzione: se sei una vecchietta sola no! Se puoi pagare domani trovi il posto, diversamente no, aspetti dei mesi anche se รจ urgente!
Non andrai in giro a spargere calunnie. Un prete ad una persona che si era confessata di maldicenza, come penitenza gli aveva dato di prendere una gallina e di, camminando per strada, spennarla. Fatta questa penitenza il prete gli disse: ora vai e raccogli tutte le piume che hai sparso per il paese se ne sei capace.
La maldicenza una volta fatta non la si puรฒ piรน recuperare, gira, si ingrassa, si ingrossa, diventa incontrollabile e continua a fare il male del prossimo e ad inacidire gli animi.
Non possiamo cooperare alla morte del nostro prossimo, al suo fallimento, al suo disfacimento.
Da ultimo siamo chiamati a non covare nel nostro cuore risentimento e odio verso il fratello: siamo chiamati a dire personalmente le cose che pensiamo anche se possono fare male. Infatti, se non lo facciamo, prima o poi cominceremo a sputare rabbia e veleno alle spalle, ad allontanarci da lui, a distogliere lo sguardo, a ritardare il saluto, a pensare male di lui. Dicendo quello che non va, puรฒ risultare difficile, ma tutto questo perรฒ si smonta perchรฉ la chiarezza e lโonestร non danno adito a fraintendimenti. Magari non viene accettata, ma non fraintesa.
Amen!
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