p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 26 Agosto 2025

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Lโ€™invito รจ ancora una volta chiaro: ricominciamo da dentro. โ€œPulisci prima lโ€™interno del bicchiere, perchรฉ anche lโ€™esterno diventi pulitoโ€, se non vuoi essere fariseo attento alle cose secondarie facendole diventare primarie. Non si tratta di condannare nessuno, anzi, si tratta invece di imparare dagli errori per correggere il tiro.

La preghiera e i sacramenti, non sono momenti magici che dobbiamo fare fine a se stessi: non servono a nulla se non a giustificare il fatto che noi, grazie a loro, possiamo fuggire dalla nostra quotidianitร  e sistemare la nostra coscienza con una piccola messa fatta il piรน in fretta possibile.

Lโ€™assolutizzazione che nei secoli abbiamo vissuto come cristiani di fronte alla sessualitร  ne รจ un altro esempio. Tutto sembrava impostato sulla salvaguardia dellโ€™istituzione famiglia. Poco importava se la persona era libera o partecipava. Anzi era da evitarsi anche ogni piacere. Mai la sessualitร  รจ stata vista come luogo di identitร , dove la persona ritrova se stessa e si esprime crescendo. Lโ€™ambito della sessualitร  รจ cosa difficile da gestire, come รจ difficile da gestire la nostra interioritร . Ma la veritร  di quello che siamo e che facciamo passa da lรฌ, la nostra persona si esprime anche lรฌ.

Tutto questo abbiamo fatto mentre benedicevamo eserciti; mentre i nobili sistemata la moglie per procreare potevano darsi a qualsiasi nefandezza giustificata anche dagli eccelsiastici a causa del loro sangue blu; mentre gran parte dellโ€™umanitร  viveva nella miseria, nella sporcizia, nel degrado, nello sfruttamento se non addirittura nella schiavitรน o nella servitรน della gleba.

Ripeto: tutto questo lo diciamo non per condannare, anche perchรฉ รจ sempre una brutta cosa non avere presente la storia in cui queste cose si inseriscono. Ed รจ facile parlare col senno di poi. Evidenziamo queste cose perchรฉ la nostra coscienza sia sveglia e attenta a non lasciarsi abbagliare da falsi idoli e da scelte, anche religiose, che servono piรน a pulire lโ€™esterno del piatto che non lโ€™interno. Illudendoci che salvate le apparenze tutto fili via liscio.

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Essere attenti pulendo il bicchiere di dentro significa per noi oggi, discernere tra accessorio ed essenziale. Invasi come siamo da cose e da impegni, da corse e da coinvolgimenti dโ€™ogni genere, imparare giorno dopo giorno a pulire il bicchiere dal di dentro facendo opera di discernimento per evidenziare ciรฒ che รจ essenziale alla nostra esistenza e ciรฒ che essenziale non รจ, รจ fare un passo importante per non cadere nellโ€™errore farisaico dei cristiani che ci hanno preceduti. Fare questo รจ fare opera di pulizia dentro di noi che siamo invasi da queste opere esteriori, delle quali manco ci rendiamo conto, che dominano la nostra esistenza, le nostre scelte e il nostro agire.

Quando ci preoccupiamo che tutto funzioni nella comunitร  cristiana, ad eccezione della giustizia, della misericordia e della fedeltร , noi stiamo gestendo la nostra esistenza personale e comunitaria, con un atteggiamento farisaico, dedito piรน allโ€™apparenza che alla sostanza.

Ricercare Dio allโ€™interno della vita, ci puรฒ sembrare un passo intimistico. Se lo cerchiamo con cuore aperto, รจ piรน unโ€™azione pericolosa e gravosa. รˆ un cammino incerto, รจ un cammino che non ti lascia tranquillo, รจ un cammino che nel fare veritร  evidenzia tutto ciรฒ che non รจ essenziale ma accessorio. E noi sappiamo che lโ€™accessorio, pur a volte utile, appesantisce il nostro cammino e la nostra quotidianitร . Quando siamo appassionati per qualcosa, tralasciamo tutto il resto non perchรฉ non abbia nulla di interessante e di bello, ma perchรฉ rischia di diventare impedimento al raggiungimento del fine che ci siamo posti davanti. Solo partendo da lรฌ Dio potrร  diventare dono nella realtร  quotidiana, e non operazioni da mettere in atto per tenerlo buono e per compiere i nostri doveri da cristiani. Solo cosรฌ lโ€™eucaristia diventa luogo e atto di amore che allaga il quotidiano e non un dovere da fare. Dove cโ€™รจ dovere cโ€™รจ sempre il rischio che non vi sia amore; dove non cโ€™รจ amore la cosa piรน bella viene sminuita. Sappiamo infatti che le cose fatte per forza non valgono una scorza.

In altri termini lโ€™invito a compiere un atto di liberazione quotidiano dal nostro fariseismo, altro non รจ che un invito alla fede. Lโ€™atto di fede รจ sempre rivolto al profondo dei cuori ed รจ fatto con amorevole tenerezza. Tutto ciรฒ che viene dal passato, le tradizioni, non sono sufficienti se non sono di consolazione, anzi confondono e allarmano.

Facciamo discernimento e cogliamo ora lโ€™essenziale, cosa significhi cioรจ ora: giustizia, misericordia e fedeltร !

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