L’incarnazione è la festa da cui parte tutta la nostra fede. L’Incarnazione è qualcosa che ci fa paura ma che, allo stesso tempo, muove il mondo.
A noi, come a Maria, l’annuncio dell’angelo crea turbamento e timore. E l’incarnazione, l’annuncio dell’angelo a me, ci crea timore perché è una spinta bellissima e favolosa verso la vita. Da quella vita da cui noi continuamente cerchiamo di fuggire. Da quella vita che tentiamo di evitare. L’incarnazione è l’esatto contrario della fuga dai problemi. Siano essi problemi di fede come problemi politici, problemi economici come problemi di relazione, problemi di lavoro come problemi di qualsiasi genere. Non la fuga ma l’incarnazione, perché questo ci testimonia Gesù con la sua venuta tra di noi.
- Pubblicità -
Questo ci può spaventare ed intimorire, ma non ci può portare a fuggire. Perché incarnazione significa dono di vita. Possiamo essere intimoriti a causa di una vita che viene alla luce. Possiamo avere paura a causa dell’invito a diventare madre e padre. Possiamo turbarci per qualsiasi cosa che possa avvenire a questo mondo, ma la risposta non può che essere una: l’incarnazione. Il non accettare di fuggire, il non accettare di non comprometterci. Meglio ancora: scegliere di mettere le mani in pasta, di sporcarci le mani.
Ma soprattutto riscoprire la gioia di un sì detto con desiderio e con voglia, con il trasporto di tutto noi stessi.
Eccomi, ci sono, ci sto. Non con la testa ciondolante da adolescente, ma ci sto con tutto quello che sono e che posso. E non mi interessa come andrà a finire. Sono contento perché mi è data un’occasione per vivere, per risolvere, per dare una risposta a tanti problemi che diversamente non avrebbero alcuna risposta se non l’incancrenimento dei problemi stessi.
La riscoperta dell’incarnazione è il segreto della vita cristiana. E ogni devozione a Maria o parte e arriva qui oppure non ha alcun senso. E ogni mia scelta se fa riferimento all’incarnato per eccellenza diventa una spinta vitale per non cedere alla tentazione della fuga.
Non temere, sii pieno e piena di grazia, il Signore è con te: giocati nella vita e dona vita.
Avvenga di me secondo la tua parola, avvenga di me secondo quanto mi hai detto. Con gioia e voglia.
E lasciamo che i nostri timori facciano il loro corso. Ascoltiamo i nostri timori che ci parlano di ciò che possiamo e non possiamo fare, di quei punti e quegli aspetti sui quali ci sentiamo insicuri. Lasciamo che parlino ma non lasciamoci travolgere da loro, non diamo in mano la nostra vita alla loro forza. Giochiamoci con gioia e accogliamo l’annuncio: Ti saluto, pieno e piena di grazia, il Signore è con te! E ad ogni passo, l’augurio è questo, che possa uscire spontaneo dal nostro cuore quel semplice “Eccomi!” che ha cambiato la storia e che può cambiare la mia, la nostra storia anche oggi.
Fonte
SITO WEB | CANALE YOUTUBE | FACEBOOK | INSTAGRAM
- Pubblicità -
