p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 21 Marzo 2025

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Il profeta รจ colui che ci invita ad uscire dalla schiavitรน dellโ€™Egitto per camminare verso la terra promessa.

Il profeta ci spinge a lasciare la sicurezza della schiavitรน, dove almeno si mangia intorno ad un fuocherello anche se il tutto รจ condito dalla mancanza di libertร , per andare verso lโ€™insicura libertร .

Il profeta ci provoca alla liberazione del cuore, non ci chiede delle azioni esterne che non siano in corrispondenza con il cuore. Chiede adesione di tutta la nostra persona alla vita e alla proposta di Dio.

Per questo il profeta non รจ bene accetto, tanto piรน fra i suoi che lo ritengono dei suoi e lo conoscono bene e vorrebbero che lui agisse a loro favore.

Ma il profeta รจ colui che discerne ciรฒ che รจ bene e ciรฒ che รจ male, non fa parte di alcun partito e di alcuna chiesa, nel senso che non tiene le parti della categoria e delle professioni che diventano poi corporazioni. Il profeta รจ uomo e donna di Dio. E se la vedova straniera รจ accogliente verso il profeta, il profeta abiterร  da lei e a lei offrirร  il cibo di Dio. E se lo straniero Naaman รจ attento e aperto verso Dio, a lui Dio, tramite il profeta, invierร  la salvezza, vale a dire la guarigione dalla lebbra.

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Il profeta รจ un battitore libero e a questo battitore libero secondo Dio noi dobbiamo dare ospitalitร . A questi liberi battitori secondo Dio che spesso non trovano accoglienza neppure nella chiesa perchรฉ non parlano secondo certe categorie ma secondo il cuore di Dio, a questi siamo chiamati a dare accoglienza. Soprattutto se sono dei nostri e parlano non secondo i nostri interessi, ma secondo gli interessi delle beatitudini, secondo gli interessi di Dio.

 E Gesรน profeta che cosรฌ parla, proprio dai suoi รจ riservata la scelta dei suoi compaesani: vogliono gettarlo giรน dal ciglio del monte.

 Il cristiano รจ chiamato a riconoscere il profeta, quello vero. Non quello che gioca a fare il gabibbo contestatore ad oltranza. Ma a riconoscere colui che parla secondo Dio, sia che esso parli a favore come che parli a sfavore.

Il cristiano รจ chiamato a riconoscere il profeta e ad accoglierlo dentro di sรฉ, oltre che nella sua casa. Accoglierlo dentro di sรฉ per ascoltare quanto dice e per far sรฌ che quanto dice non diventi motivo di morte per il profeta, ma motivo di vita per i tanti che attendono una parola nuova e ispirata che viene da Dio.

Quella parola che ci invita ad uscire dalle nostre schiavitรน e ad andare verso la vita, verso Dio, verso la Terra Promessa. Accogliere il profeta per imparare a lasciare e lasciando potere metterci in cammino verso una Terra, quella Promessa, che non sappiamo se e quando la raggiungeremo. Ma lโ€™uscire, il scegliere la libertร , il mettersi in cammino รจ giร  vita che vale la pena di vivere.

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