p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 14 Giugno 2025

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La parola puรฒ far vivere, la parola puรฒ uccidere. Una parola bene detta, al momento opportuno puรฒ ridonare speranza ad un cuore affranto, puรฒ essere parola benedetta. Una parola detta al momento opportuno puรฒ gettare nella disperazione una persona.

Parlare, parlare al momento opportuno, parlare dicendo cose sensate e cose corrette, รจ una scelta quotidiana, รจ una scelta che coinvolge tutta la nostra esistenza. E ci spinge, ci spinge ad essere sempre piรน veri.

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Troppe parole noi sprechiamo, troppe parole, allo stesso tempo, noi non diciamo. Sprechiamo parole spacciandole per veritร  continuamente. Ascoltiamo parole spacciate per veritร  ogni momento della nostra giornata. Per i nostri vecchi se lโ€™ha detto la TV รจ la bocca della veritร : รจ certamente cosa vera. Per i nativi dellโ€™era telematica, se lโ€™ha trovato sul computer o in facebook o non so in quale altra diavoleria, allora รจ tutto vero. E le persone vengono abbindolate, e le persone perdono il loro fondo di veritร .

Lo so che il problema non sono gli strumenti, i media in sรฉ, anche se hanno la loro parte di colpa. Sappiamo che fondamentalmente un cuore vivo e forte riesce a gestire i media e non a farsi gestire dagli stessi. Ma non possiamo chiudere gli occhi sul fatto che molta popolazione mondiale รจ in una situazione di immaturitร  riguardo alla capacitร  di gestire, anzichรฉ farsi gestire, i media stessi.

รˆ come se noi avessimo in mano una bella Ferrari. Quanti saprebbero gestirla e guidarla con giudizio senza far del male a se stessi e agli altri? La cosa piรน facile nel guidare, lo sappiamo, รจ accelerare; la cosa piรน difficile รจ frenare, frenare per tempo. Ma se gran parte della gente non sa fare questo, ed รจ vero, non possiamo chiudere gli occhi. Dalla Ferrari ci salviamo grazie ai prezzi non accessibili se non a pochi. Ma dai media di ogni genere no, perchรฉ sono accessibili alla gran parte della popolazione.

Capiamo dunque come รจ importante che la nostra parola non sia frutto nรฉ di giuramenti e neppure che si basi su chissร  quanti chili di carta firmata e poi smentita. La nostra parola o รจ creatrice o รจ distruttrice. Non esiste parola neutra, come non esiste strumento innocuo e dipendente solo dal tipo di uso che se ne fa: questa รจ una bella balla che oramai ci รจ entrata in testa.

Se noi vogliamo che il nostro parlare sia โ€œSรฌ sรฌ, No noโ€, non possiamo non porre attenzione alla fonte di questo parlare, che รจ la nostra interioritร . Abbandoniamo le nostre preoccupazioni legate allโ€™esterioritร , impegniamoci invece ogni giorno ad educare la nostra interioritร . รˆ dal cuore che escono cose buone o cose cattive, รจ dal cuore che escono parole creatrici oppure parole distruttrici.

Fino a che il nostro agire รจ dipendente dallโ€™agire degli altri, non saremo liberi. Non siamo delle isole, non possiamo non avere a che fare con gli altri. Ma una cosa รจ relazionarci con lโ€™altro, altra รจ reagire a sentimenti negativi dellโ€™altro con sentimenti altrettanto negativi, semplicemente perchรฉ lui ha fatto cosรฌ.

รˆ il tempo della redenzione, รจ il tempo della liberazione. รˆ il tempo in cui siamo chiamati ad essere veri con noi stessi. รˆ il tempo in cui siamo chiamati a riscoprire la bellezza di dire sรฌ a ciรฒ che vale dire sรฌ; e di dire no a ciรฒ che vale dire no.

รˆ il tempo in cui la nostra parola, come il nostro silenzio; i nostri sรฌ, come i nostri no, siano moti di creazione e di creativitร  per il nostro mondo. Lโ€™attenzione alla nostra interioritร  basata sul fondamento della Parola di Dio, รจ il richiamo che arriva a noi oggi. รˆ tempo di rinnovare il nostro desiderio di veritร  e di creativitร , perchรฉ questo rende bella e viva la nostra vita.

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La parola, come il silenzio, รจ luogo di impegno e di vita, non possiamo sprecarla in futili esercizi di chiacchiera. Chiacchiera utile a mettere il naso nellโ€™intimitร  dellโ€™altro; chiacchiera utile a demolire lโ€™onorabilitร  dellโ€™altro e chi piรน ne ha piรน ne metta. La parola di Dio come dellโ€™uomo, รจ cosa sacra e come tale va trattata e vissuta.

Ascoltare la Parola e farla nostra, lasciare che educhi il nostro cuore, non ha bisogno di giuramenti. Semplicemente chiede un cuore accogliente e una mente sapiente.

La lingua, ci dice san Giacomo, รจ cosa piccola. Ma รจ come il timone di una nave: per quanto piccolo dirige tutta la nave o verso la navigazione o verso il naufragio.  A noi imparare ogni giorno a gestire la nostra esistenza con una parola saggia e buona che nasca da un cuore buono irrigato ogni giorno dalla Parola di Dio.

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