p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 1 dicembre 2025

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Quale รจ il mio servo che giace โ€œin casa a letto, paralizzato e soffre terribilmenteโ€? Quale parte di me รจ paralizzata? Che nome dรฒ alla mia terribile sofferenza?

Definire questo รจ creare una possibilitร  di camminare in questo Avvento incontro al Signore che viene. Avvento รจ andare incontro al Signore che viene incontro a noi. รˆ Lui che entra nella mia Cafarnao. A Lui che entra posso andargli incontro con le mie paralisi e le mie malattie che creano sofferenze indicibili.

รˆ una questione personale ma รจ anche una questione sociale: potere andare incontro a Colui che viene nel nome del Signore a nome dei nostri servi malati e paralizzati.

Ognuno di noi soffre di paralisi e di malattie di ogni genere; ogni nostra comunitร  ha una sua malattia che si porta dietro; ogni realtร  sociale ha una parte ferita e blocchi di ogni genere.

Avvento significa andare incontro a Colui che viene e entra nella nostra cittร  personale e sociale ed ecclesiale; a Colui che entra nella nostra Cafarnao, con la nostra malattia.

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Il centurione non chiede nulla, semplicemente fa un atto di fede. Atto di fede che consiste nel descrivere semplicemente la realtร  dei fatti: โ€œSignore, il mio servo รจ in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmenteโ€.

A questo atto di fede il Signore risponde col suo Avvento: โ€œVerrรฒ e lo guarirรฒโ€.

Il Signore entra, il Signore viene, il Signore guarisce. Questo avviene nella misura in cui siamo aperti ad incontrarlo, siamo sinceri nel manifestare la nostra situazione personale e comunitaria, senza alcuna pretesa o richiesta.

Questo รจ atto di fede che ci apre lโ€™Avvento di Colui che viene nel nome del Signore.

โ€œVerrรฒ e lo guarirรฒโ€ รจ la risposta di Gesรน alla questione posta dal centurione.

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Ed รจ lo stesso centurione che fa un altro atto di fede manifestando la sua indegnitร , il suo limite, il suo peccato:

โ€œSignore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma diโ€™ soltanto una parola e il mio servo sarร  guaritoโ€.

E lโ€™atto di fede รจ un atto di fede nella Parola di Gesรน. รˆ Gesรน Parola che รจ creduto, รจ la sua Parola che รจ creduta come affidabile, รจ la sua Parola che รจ creduta come taumaturgica.

Tu Signore hai parole di vita eterna, parole che scaldano il cuore, parole che aprono gli occhi, parole che guariscono le nostre malattie, parole che leniscono il dolore delle nostre ferite.

Piรน bellโ€™atto di fede di questo.

Avvento รจ celebrazione del Signore che viene e arriva nel suo Natale. Una celebrazione che non puรฒ essere fatta semplicemente in chiesa, ma una celebrazione che siamo chiamati a compiere sempre piรน nella vita.

Il Signore entra, lasciamolo entrare: questo รจ Avvento.

Il Signore passa a Lui presentiamo le nostre malattie e le nostre paralisi, quelle parti di noi che ci servono per una vita piรน vera e che giacciono a letto impossibilitate ad essere vive: questo รจ celebrare lโ€™Avvento!

Il Signore vuole venire da noi per guarirci: questo รจ Avvento!

Al Signore manifestiamo la nostra indegnitร : questo รจ un atto di fede nellโ€™efficacia della sua Parola, questo รจ Avvento!

Il cuore di Gesรน si meraviglia e canta: In veritร  vi dico, in Israele non ho incontrato nessuno con una fede cosรฌ grande come quella di questo straniero, di questo pagano, di questo cane pagano, di questo ammalato, di questo paralitico, di questo peccatore.

Con la vita possiamo gridare oggi, in sinceritร : Vieni, Signore Gesรน! Marana thร !

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