p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 4 Giugno 2023

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Lโ€™esperienza dellโ€™amore

Quando siamo innamorati, quando siamo coinvolti affettivamente in una relazione, quando ci dedichiamo con passione a un progetto per qualcosa di buono, quando ci mettiamo a servizio degli altri con generositร , avvertiamo una crescita interiore, ci sentiamo realizzati. รˆ proprio la dinamica dellโ€™amore: quando lo viviamo, portiamo un poโ€™ di piรน a compimento quello che siamo.

Se proviamo a immaginare, senza poterlo comprendere fino in fondo, cosa sarebbe questa realizzazione nellโ€™amore, portata alla sua pienezza, possiamo intuire qualcosa di Dio e del cammino che desidera per noi. Amando, diventiamo sempre piรน simili allโ€™Amore. Al contrario, piรน diamo spazio alla cattiveria, al rancore, al disprezzo, alla menzogna, tanto piรน ci allontaniamo dallโ€™immagine di Dio in noi.

Questo cammino dellโ€™uomo verso il divino lo aveva intuito anche Platone, che a suo modo lo esprime nel Fedro con una bella immagine: lโ€™amore mette le ali allโ€™amato, perchรฉ fa sperimentare allโ€™anima qualcosa del divino.

Venirsi incontro

I testi della liturgia di questa domenica declinano i tratti dellโ€™amore, mostrandoci il desiderio di Dio per noi: quello di farci sentire pienamente amati.

Lโ€™amore รจ un venirsi incontro e lasciarsi trasformare. Nel testo dellโ€™Esodo che ci viene proposto infatti viene descritto un diverso movimento di Mosรจ e di Dio: Mosรจ si alza e sale (Es 34,4), al contrario Dio, dice il testo, scese (Es 34,5). Le relazioni spesso si spezzano perchรฉ si va in direzioni opposte, non ci si guarda, non si tiene conto dellโ€™altro. Ci si ama quando si fa lo sforzo di cambiare persino la propria direzione pur di andare incontro allโ€™altro. Mosรจ ha in mano due tavole di pietra, dure come la cervice del popolo (cf Es 34,9), Dio invece perdona e fa di noi la sua ereditร . Lโ€™amore infatti trasforma: quando ci si vuole bene, quando si sta insieme con il cuore, non si puรฒ non cambiare.

La vita come benedizione

Il segno dellโ€™amore รจ la gratitudine: quando ami, anche le difficoltร  ti sembrano meno pesanti, quando ci si ama, si affrontano insieme le fatiche, ci si aiuta a portare i pesi. Ed รจ questo che cambia lo sguardo sulla realtร . Le cose restano le stesse, ma possiamo vederle con occhi diversi. La vita diventa benedizione, come il Cantico di Daniele ci invita a ripetere in questa domenica.

I segni dellโ€™amore

Lโ€™amore si fa riconoscere. Ci sono dei segni inequivocabili che ci permettono di comprendere se stiamo amando, se ci sentiamo amati. Lโ€™amore ci fa sentire realizzati: se ti senti avvilito, deluso, se ti sembra che le tue ali siano tarpate, se non riesci a volare, forse non รจ amore quello che stai vivendo. San Paolo ci ricorda, nella Seconda lettera ai Corinzi, che lโ€™amore, cioรจ lโ€™immagine di Dio, il segno della sua presenza, รจ gioia, รจ coraggio, รจ pace.

Lโ€™amore salva

Lโ€™amore salva, dice Gesรน nel dialogo con Nicodemo (Gv 3,17): chi ti ama davvero non vuole distruggerti, non ti condanna, ma fa il possibile per salvare la tua vita. Il giudice spietato e impietoso non ama, รจ mosso dal rancore. Il Figlio รจ venuto nel mondo non per condannare, ma per salvare. Ma noi, con i nostri atteggiamenti, spesso sotto apparenza di bene, cerchiamo di distruggere lโ€™altro o di recuperarlo?

Lโ€™amore non รจ autocelebrazione

Gesรน vorrebbe aiutare Nicodemo a entrare nel dinamismo dellโ€™amore, ben diverso dalla staticitร  della legge a cui รจ legato e affezionato: lo Spirito soffia, la Legge inquadra! Lโ€™amore non puรฒ essere statico, perchรฉ รจ scambio: lโ€™amante, dice santโ€™Ignazio di Loyola, dร  allโ€™amato quello che lโ€™amato non ha! Lโ€™amore quindi รจ sempre relazione, altrimenti non potrebbe essere movimento.

Lโ€™amore che Cristo ci rivela non puรฒ essere il motore immobile di Aristotele. Un Dio che ama non puรฒ essere chiuso nella solitudine dellโ€™uno, altrimenti sarebbe autoreferenziale. Tuttโ€™al piรน siamo noi che mettiamo al centro noi stessi e non riusciamo ad amare. Persino allโ€™interno di una relazione possiamo starci solo apparentemente: quando siamo solo noi il punto di riferimento, quando ciรฒ che conta sono solo le nostre ragioni e le nostre esigenze, allora non stiamo amando. Nellโ€™isolamento dellโ€™io non cโ€™รจ amore, ma solo autocelebrazione.

Lโ€™amore รจ trinitario

Se lโ€™amore รจ movimento, allora non puรฒ essere neanche esclusione. Lโ€™amore accoglie. Si puรฒ essere in due e non permettere a nessuno di entrare nello spazio di quella relazione. Quello non รจ amore, ma prigione. Una relazione in cui cโ€™รจ amore diventa generativa, รจ feconda. Si preoccupa degli altri. Lโ€™amore dei due รจ a servizio di altri.

Lo Spirito รจ lโ€™amore tra il Padre e il Figlio che essi donano a chiunque lo voglia accogliere. La dualitร  generativa รจ trinitaria. รˆ la dinamica dellโ€™amore. Ogni amore, se รจ vero amore, non puรฒ che essere trinitario, quella รจ lโ€™immagine verso cui siamo in cammino.

Leggersi dentro

  • Se guardi al tuo modo di amore, quali caratteristiche ritrovi?
  • In che modo cerchi di vivere a immagine dellโ€™amore trinitario?

per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte