p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 30 Giugno 2024

Domenica 30 Giugno 2024
Commento al brano del Vangelo di: Mc 5, 21-43

Data:

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Desiderio di vita

Davanti ai momenti faticosi della vita, possiamo essere portati ad addormentarci per non dover affrontare quello che ci sta davanti; a volte sono le persone che, con i loro comportamenti pesanti o insensibili e inopportuni, ci spingono a perdere fiducia nella vita; a volte sono le cose che accadono che ci piombano addosso con il loro peso e bloccano il nostro cammino.

Cโ€™รจ perรฒ dentro di noi un desiderio di vita che non puรฒ scomparire e che costituisce quella forza silenziosa e discreta a cui possiamo attingere: ยซDio ha creato tutte le cose perchรฉ esistanoยป (Sap 1,14).

Lottare con la morte

Anche Gesรน e i discepoli attraversano la vita, passano allโ€™altra riva e si scontrano con le tracce di morte e con la paura di affrontare le difficoltร  e gli ostacoli. Il testo del Vangelo di Marco mette insieme infatti la storia di due donne, accomunate dal numero dodici, un numero che indica unโ€™intera tappa della vita: una fanciulla che ha dodici anni e una donna che da dodici anni perde sangue. Due figure che forse vogliono indicare lโ€™intera vita di una persona, dallโ€™adolescenza allโ€™etร  adulta, come per dire che la paura e la fatica di vivere incombono in ogni momento della vita.

Riprendersi la vita

Cโ€™รจ una donna, dunque, che sta morendo, perchรฉ la vita passa senza che lei riesca a fermarla. Il sangue scorre inesorabilmente, rendendola, tra lโ€™altro, anche impura. รˆ costretta a tenersi a distanza, รจ isolata perchรฉ potrebbe contaminare gli altri e impedire loro di celebrare il culto.

Coloro che avrebbero dovuto aiutarla, cioรจ i medici, hanno invece peggiorato la situazione: le hanno prescritto ricette, pretendendo di dirle che cosa avrebbe dovuto fare. A volte la vita la perdiamo proprio perchรฉ accettiamo passivamente che altri decidano per noi. Questa donna non solo non รจ guarita, ma, a causa di questi medici, di coloro cioรจ che vogliono dirle cosa deve fare e come deve vivere, ha speso tutti i suoi averi, cioรจ ha perso se stessa.

Non a caso, questa donna comincia a guarire quando strappa la ricetta che gli altri le hanno prescritto e decide di fare quello che il cuore le suggerisce: tocca Gesรน, crede nella vita. Tanti infatti, dice il Vangelo di Marco, si stringevano intorno a Gesรน, ma solo questa donna lo tocca con fede. Convinta di non aver diritto a nulla, perchรฉ questo le avevano fatto credere, questa donna pensava di rimanere nellโ€™anonimato, voleva accontentarsi solo delle briciole. E invece Gesรน fa venire fuori la sua fede. รˆ un esempio per tutti noi che a volte ci rassegniamo davanti alle nostre situazioni di morte.

Non rinunciare a sperare

Intanto perรฒ cโ€™รจ anche una ragazzina che ha rinunciato a vivere. Il padre, da vero adulto, non rimane in casa a lamentarsi per il sonno della figlia, ma esce e cerca aiuto. รˆ un padre che sa aspettare, nonostante il suo ruolo, si mette in fila, aspetta i tempi di Gesรน. Qualcuno perรฒ arriva per dirgli che รจ inutile sperare: sua figlia รจ morta, non cโ€™รจ piรน niente da fare. Anche noi a volte ci ritroviamo davanti a situazione che sembrano definitive. Sperare ancora sembra inutile, illusorio. Eppure, se siamo con Gesรน, la speranza non puรฒ mai venire meno.

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La paura di non farcela

Gesรน si ritrova davanti a questa ragazza che sembra morta. Si รจ spenta, come tanti adolescenti che rinunciano a vivere, si addormentano perchรฉ hanno paura di affrontare la vita. Questa ragazzina, scoraggiata e delusa, somiglia perรฒ anche a quellโ€™adolescente che abita in ciascuno di noi. Anche noi a volte abbiamo paura di non farcela, ci addormentiamo sperando invano che le cose prima o poi cambieranno.

Gesรน si avvicina a questa ragazzina e le prende la mano: se fosse davvero morta, si contaminerebbe, ma Gesรน non ha paura di entrare nelle nostre situazioni di morte, non ha paura di contaminarsi. Si รจ lasciato toccare dallโ€™emorroissa, tocca questa fanciulla. Dio non rimane lontano dalla nostra disperazione. รˆ la vita che ha sconfitto la morte.

Le risorse per vivere

Gesรน รจ lโ€™adulto che incoraggia. Dice a questa ragazzina di rimettersi in piedi, di risorgere. Aveva infatti dodici anni, dice il Vangelo di Marco, come per dire che non puรฒ non camminare, ha le risorse per farlo. Forse si รจ addormentata perchรฉ non ha trovato qualcuno che la incoraggiasse e che credesse in lei. Gesรน infatti dice ai genitori di darle da mangiare: abbiamo bisogno di qualcuno che ci nutra per rimetterci in piedi e trovare la forza di andare avanti. Gesรน richiama i genitori, e quindi la comunitร , perchรฉ si chiedano se fino a quel momento hanno davvero provveduto alla vita di questa figlia. Non puoi lamentarti che tuo figlio si addormenti, se fino ad oggi non hai provveduto a nutrirlo.

Leggersi dentro

  • Sei capace di sperare in Dio anche quando sembra inutile?
  • Come reagisci quando ti sembra di non avere le risorse per affrontare la vita?

Per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte

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