Ruoli e gruppi
Una delle preoccupazioni che abbiamo con lโapprossimarsi del nuovo anno รจ se ritroveremo le stesse persone che abbiamo lasciato prima dellโestate. A volte puรฒ essere una paura, altre volte una speranza. Nella vita ordinaria infatti รจ normale che si formino dei gruppi. Man mano che il gruppo va avanti si definiscono i ruoli: cโรจ il leader, il gregario, il guastafeste, il mediatore, gli indifferenti periferici e cosรฌ via. La definizione dei ruoli non sempre รจ una cosa gradita, ma di solito funzioniamo cosรฌ anche per una sorta di risparmio energetico: piรน o meno sappiamo come comportarsi.
Lo straniero
Il problema nasce nel momento in cui arriva nel gruppo un nuovo elemento, magari per curiositร o per necessitร . A quel punto, il nuovo ingresso costringe una ridefinizione dei ruoli che a volte puรฒ arrivare a mettere in crisi le relazioni. Per questo motivo di solito lโingresso di un nuovo soggetto รจ accompagnato da sentimenti sgradevoli e di paura per quanto coperti da convenevoli stereotipati di benvenuto. Di fatto lโaltro รจ sempre uno straniero non voluto nel nostro mondo, perchรฉ ci costringe a rimettere in discussione le relazioni, gli equilibri e anche la nostra identitร . Questa dinamica รจ osservabile sia nel piccolo gruppo, nel contesto parrocchiale o nel gruppo di lavoro, sia in ambiti piรน complessi come quelli politici e sociali.
Confini
Il Vangelo di questa domenica mette in evidenza come la domanda e la preoccupazione sullโidentitร del gruppo fosse presente anche tra i primi discepoli e poi allโinterno della prima comunitร cristiana. Era giร radicata infatti la preoccupazione di definire chi apparteneva al gruppo e chi invece doveva essere considerato estraneo e non gradito. Proprio per questo Gesรน crea probabilmente una situazione pedagogica per aiutare i discepoli a confrontarsi con questo stato dโanimo e con questo modo di pensare. Porta i discepoli dove i confini non sono netti e dove รจ quindi piรน difficile stabilire dei criteri oggettivi ed evidenti di appartenenza.
Gesรน porta i discepoli lontano dalla Giudea, persino oltre la Galilea, verso le cittร di Tiro e Sidone che erano in territorio fenicio. Mentre perรฒ Gesรน porta i discepoli verso i confini, si accorge che i discepoli mettono confini e vogliono chiudere in maniera stringente il gruppo di coloro che possono ricevere lโattenzione di Gesรน. ร un poโ quello che ancora oggi avviene quando qualcuno si considera un seguace certificato di Cristo e pretenda di sapere quello che cโรจ nel cuore di unโaltra persone, al punto da arrogarsi il diritto di stabilirne lโappartenenza a Cristo o meno!
Umanitร
Proprio per aiutare i discepoli a riflettere su questo loro atteggiamento discriminante, Gesรน si lascia disturbare da una donna che implora il suo aiuto per la figlia malata. Si tratta di una questione di umanitร . Portando a Gesรน la preghiera per la sua figlia malata, questa donna porta a Gesรน anche se stessa, la propria malattia. Questa figlia malata sembra essere quasi unโimmagine in cui la madre vede se stessa. Forse quella figlia malata potrebbe essere simbolo del suo futuro malato e senza speranza.
Gesรน, con il suo silenzio, vuole probabilmente provocare i discepoli a prendere posizione. Sarebbero di per sรฉ indotti, dalle loro convinzioni e dai loro schemi, a escludere questa donna dalla relazione con Dio perchรฉ non รจ una figlia dโIsraele, essendo una donna straniera. ร come se Gesรน volesse mettere in crisi questa rigiditร attraverso una situazione che tocca il cuore e fa appello allโumanitร .
Situazioni uniche
Mentre Gesรน tace, i discepoli hanno il tempo di interrogarsi e di provare a sentire se i loro criteri di appartenenza possono essere applicati anche in queste situazioni. Possiamo infatti anche avere degli schemi e delle norme, ma la vita ci mette davanti situazioni esistenziali sempre peculiari e specifiche, originali. Per questo non basta mai ricorrere solo alle nostre idee e convinzioni, che hanno un carattere generico e universale, ma questi principi devono poi essere applicati ai casi particolari che la vita ci presenta.
Il valore del silenzio
Il silenzio di Gesรน รจ anche lโoccasione per questa donna di ritrovare il suo desiderio e di trasformarlo in preghiera. A volte infatti non capiamo perchรฉ il Signore non ci risponda subito, ma poi capiamo che quel tempo ha lasciato maturare quello che cโera veramente nel nostro cuore. Questa donna ha veramente il desiderio di un futuro sano e fecondo.
I discepoli invece avrebbero voluto una soluzione veloce, non perchรฉ provano compassione per quella donna, ma semplicemente perchรฉ sono imbarazzati e vorrebbero sottrarsi quanto prima a quella situazione che li mette in crisi. Gesรน invece li lascia nel problema perchรฉ si interroghino e si convertano. Sul bene infatti occorre fare discernimento e non scegliere immediatamente qualcosa solo perchรฉ si presenta come buona. I discepoli qui sono chiamati a intervenire non per evitare un problema, ma per trasformare le loro convinzioni. Purtroppo anche oggi molte decisioni sono prese in funzione dellโimmagine o in modo emotivo, ma raramente sono scelte consapevoli.
Escludere o accogliere
Come un vero maestro, Gesรน aiuta i discepoli a rileggere quello che hanno vissuto, nel tentativo di allargare il loro modo di vedere il mondo e soprattutto nel tentativo di allargare i confini stretti dentro cui sarebbero tentati di chiudersi. Questa donna che allโinizio era stata allontanata e disprezzata in quanto straniera, รจ integrata alla fine nel gruppo dei discepoli. Occorre perciรฒ essere sempre molto prudenti davanti a coloro che propongono di escludere piuttosto che di accogliere, di solito non รจ un atteggiamento in sintonia con il Vangelo!
Leggersi dentro
- Di solito sei una persona che esclude o che cerca di accogliere?
- Sai interrogarti davanti alle situazioni complesse della vita o applichi automaticamente i tuoi criteri?

per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte



