p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 2 Febbraio 2020 – Congregazione per il Clero

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Fedeli a un sogno

Non รจ facile rimanere fedeli a un sogno. A volte ti prende il dubbio: forse mi sono sbagliato, forse sono ingenuo, magari hanno ragione loroโ€ฆ Ti convincono che sei un idealista, un romantico. Ti persuadono che bisogna essere piรน concreti, bisogna tramare, organizzarsi, scendere a compromessi.

E in effetti come rimanere fedeli a qualcosa che semplicemente hai sentito? Qualcosa che ti sembrava buono?

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Sรฌ, magari hai fatto un bel discernimento, ci hai pregato su; in quei momenti di preghiera le cose erano chiare, hai sentito che il Signore ti avrebbe accompagnato, hai sentito quel ยซnon temere, sono con te tutti i giorniโ€ฆยป. Ma ora, come credere a quella sensazione? Ora che la vita mi delude, ora che chi dovrebbe aiutarmi diventa invece un ostacolo, ora che il sogno si allontanaโ€ฆ?

Modelli di fedeltร 

Simeone e Anna, un uomo e una donna che hanno avuto il coraggio di rimanere fedeli ai loro sogni, alla promessa che avevano sentito nel loro cuore. Quante volte davanti agli eventi tragici del popolo dโ€™Israele, davanti allโ€™invasione dei Romani, davanti alla corruzione della comunitร , sarร  ritornato il dubbio? Mi piacerebbe chiedere a Simeone e Anna se cโ€™รจ stato qualche momento in cui hanno smesso di sperare.

Simeone e Anna sono molto diversi da noi, da noi che pretendiamo realizzazioni immediate, che ci stanchiamo molto presto di sperare. Simeone e Anna, secondo me, devono aver continuato ad alimentare quella speranza ogni giorno, perchรฉ hanno riconosciuto la risposta ai loro sogni non nel maestro che predica o nellโ€™uomo sulla croce, ma appena hanno visto un bambino, un germoglio, la possibilitร  che quel progetto potesse realizzarsi. Dio li aveva ascoltati, il sogno era possibile.

Anche per questo Simeone e Anna fanno impallidire le nostre pretese, ci interrogano davanti alla nostra incapacitร  di riconoscere i piccoli germogli di speranza che Dio semina lungo la nostra strada.

Cercare la giustizia

Simeone e Anna non cercano il bene per se stessi, cercano la giustizia. Per questo Simeone รจ libero, รจ libero di lasciare questa vita, puรฒ smettere di lottare nel momento in cui Dio ha cominciato a fare giustizia. Non cerca la sua giustizia o la sua realizzazione, non vuole godere della vittoria sul nemico, vuole solo che lโ€™umanitร  trovi pace.

A questo punto il sogno diventa profezia, la speranza diventa certezza: ยซsaranno svelati i pensieri di molti cuoriยป. Ma quei pensieri (dialoghismoi) sono anche gli imbrogli, le trame, le trappoleโ€ฆ Sempre, quando qualcuno cerca il bene, il male si scatena sotto la forma di pensieri cattivi, di critiche, di trame silenziose. Dโ€™altra parte, piรน emerge il bene, piรน vengono smascherati coloro che hanno ingannato.

Fedeltร  instancabile

Di Anna il testo dice che รจ rimasta vedova dopo sette anni di matrimonio: รจ il simbolo di una comunitร  che ha perso il suo punto di riferimento, che ha perso il punto di appoggio, il sostegno. Difficile rimanere fedeli in una situazione cosรฌ compromessa, difficile continuare a sognare e a sperare. Anna รจ il simbolo di una fedeltร  instancabile, una fedeltร  che non puรฒ che essere donna! Anna รจ il simbolo di quelle persone e di quelle comunitร  che pur vivendo situazioni di precarietร , di perdita, di disorientamento, non vengono meno alla loro fedeltร  al Vangelo, al bene, alla veritร .

Fedeltร  che si interroga

Ma cโ€™รจ unโ€™altra donna che รจ chiamata a vivere la fedeltร  in un tempo difficile: Maria. Anche lei รจ qui il simbolo della comunitร  credente, di una comunitร  che non comprende ancora il senso di quello che sta avvenendo, ma che si interroga, pur restando sorpresa. Maria รจ la comunitร  che deve accogliere il Vangelo come segno di contraddizione. Sรฌ, il Vangelo pone in contrasto perchรฉ ciascuno รจ chiamato a prendere posizione. Non รจ possibile aderire al Vangelo se non si รจ disposti ad accogliere le conseguenze delle proprie scelte e della radicalitร  che il Vangelo richiede. I cristiani che vanno bene per tutte le stagioni non sono i cristiani del Vangelo!

Maria รจ la comunitร  che รจ disposta a essere ferita: la spada che separa รจ innanzitutto la spada che separa la madre dal figlio. รˆ la spada che Maria sentirร  quando vedrร  il Figlio sulla croce e non potrร  abbracciarlo. รˆ la spada che divide la comunitร  dal suo sposo. Cโ€™รจ un tempo in cui la comunitร  deve affrontare lโ€™abbandono e la solitudine. Ma รจ proprio quello il tempo in cui piรน fortemente deve continuare a sognare.

Consegnare

Maria e Giuseppe consegnano il Figlio a Dio, riconoscono che quel Figlio รจ un dono. รˆ il gesto che tutti i genitori sono chiamati a fare: riconoscere che il figlio non appartiene loro. Gesรน รจ consacrato a Dio, come ogni figlio. Il gesto della consacrazione dice appartenenza totale al Signore. Nel battesimo, tutti noi siamo consacrati a Dio, poi, come sposi, sacerdoti o religiosi, ci impegniamo a vivere quella consacrazione battesimale in una modalitร  specifica.

Maria e Giuseppe si muovono obbedendo alla Legge, che per la loro cultura significa obbedire a Dio. Lโ€™obbedienza รจ quel gesto di fiducia e di abbandono che รจ impresso in ogni atto di consacrazione a Dio. Non si tratta di unโ€™obbedienza servile, ma di una donazione piena di fiducia.

Insieme ai personaggi che oggi la liturgia ci presenta e con le parole di Agostino, possiamo allora chiedere al Signore di non smettere di sognare, obbedienti e fiduciosi nella sua opera: ยซSignore mio Dio, mia unica speranza, esaudiscimi e faโ€™ sรฌ che non smetta di cercarti per stanchezza, ma cerchi sempre la tua faccia con ardoreยป.

Leggersi dentro

Nella tua condizione di vita sperimenti la fedeltร  della consacrazione a Dio?
Sei capace di saper attendere anche quando le promesse di Dio tardano a realizzarsi?

don gaetano piccoloP. Gaetano Piccolo S.I.
Compagnia di Gesรน (Societas Iesu)Fonte


Letture della Domenica
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE โ€“ festa
Colore liturgico: BIANCO

Prima Lettura

Entrerร  nel suo tempio il Signore che voi cercate.Dal libro del profeta Malachรฌa

Ml 3,1-4

Cosรฌ dice il Signore Dio: ยซEcco, io manderรฒ un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerร  nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterร  il giorno della sua venuta? Chi resisterร  al suo apparire? Egli รจ come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederร  per fondere e purificare l’argento; purificherร  i figli di Levi, li affinerร  come oro e argento, perchรฉ possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarร  gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontaniยป.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 23 (24)

R. Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria. R.

Chi รจ questo re della gloria?
Il Signore forte e valoroso,
il Signore valoroso in battaglia. R.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria. R.

Chi รจ mai questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti รจ il re della gloria. R.

Seconda Lettura

Doveva rendersi in tutto simile ai fratelli.Dalla lettera agli Ebrei

Eb 2, 14-18

Poichรฉ i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne รจ divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioรจ il diavolo, e liberare cosรฌ quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitรน per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciรฒ doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli รจ in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

Parola di Dio

Vangelo

I miei occhi hanno visto la tua salvezza.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2, 22-40

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore-ย  come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร  sacro al Signoreยป – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israeleยป. Il padre e la madre di Gesรน si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: ยซEcco, egli รจ qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerร  l’anima -, affinchรฉ siano svelati i pensieri di molti cuoriยป. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuรจle, della tribรน di Aser. Era molto avanzata in etร , aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro cittร  di Nร zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. Parola del Signore.

Parola del Signore

Oppure:

(Forma breve)

Dal Vangelo secondoย Luca

Lc 2,22-32

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore โ€“ come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร  sacro al Signoreยป โ€“ e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.

Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israeleยป.

Parola del Signore.

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