p. Fernando Armellini – Commento al Vangelo del 30 Novembre 2025

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Padre Fernando Armellini, biblista Dehoniano, commenta il Vangelo di domenica 30 novembre 2025.
Se sei interessato a tutti i sui commenti al Vangelo, puoi leggerli qui.

Un giudizio che salva

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โ€œTemi il giudizio di Dio!โ€.

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รˆ la minaccia che viene impiegata ancora da qualche predicatore, come deterrente โ€“ sempre meno efficace โ€“ per distogliere dal male.

Lโ€™immagine di Dio giudice รจ presente nel vangelo, soprattutto in quello di Matteo in cui compare quasi ad ogni pagina. Che senso ha?

La resa dei conti finale รจ troppo lontana e troppo aleatoria per esercitare un impatto sulle scelte di oggi e, soprattutto, questa sentenza inappellabile, di tipo forense, pronunciata da Dio al termine della vita non servirร  piรน a nessuno: a quel punto sarร  impossibile a chiunque ricuperare il tempo perduto o impiegato male.

Ci interessa un altro giudizio di Dio: quello che egli pronuncia nel presente.

Di fronte alle scelte che siamo chiamati a fare, ascoltiamo tanti โ€œgiudiziโ€: quello degli amici, della pubblicitร , della moda, della vanitร , della gelosia, dellโ€™orgoglio, della morale correnteโ€ฆ e cโ€™รจ anche โ€“ spesso flebile, tacitato, sopraffatto da altre โ€œsentenzeโ€ โ€“ il giudizio di Dio, lโ€™unico che indica il cammino della vita, lโ€™unico che alla fine si rivelerร  valido.

Vigilare significa saper discernere, essere in grado di cogliere questo giudizio che giunge puntuale, anche se nei modi e momenti piรน inattesi.

Per interiorizzare il messaggio, ripeteremo:
โ€œFa che io segua, o Signore, i tuoi giudiziโ€.

Vangelo (Mt 24,37-44)

In quel tempo Gesรน disse ai suoi discepoli:ย 37ย โ€œCome fu ai giorni di Noรจ, cosรฌ sarร  la venuta del Figlio dellโ€™uomo.ย 38ย Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noรจ entrรฒ nellโ€™arca,ย 39ย e non si accorsero di nulla finchรฉ venne il diluvio e inghiottรฌ tutti, cosรฌ sarร  anche alla venuta del Figlio dellโ€™uomo.ย 40ย Allora due uomini saranno nel campo: uno sarร  preso e lโ€™altro lasciato.ย 41ย Due donne macineranno alla mola: una sarร  presa e lโ€™altra lasciata.
42ย Vegliate dunque, perchรฉ non sapete in quale giorno il Signore vostro verrร .ย 43ย Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.ย 44ย Perciรฒ anche voi state pronti, perchรฉ nellโ€™ora che non immaginate, il Figlio dellโ€™uomo verrร โ€.

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Il linguaggio impiegato in questo brano evangelico puรฒ dar luogo a interpretazioni stravaganti (o addirittura a farneticazioni) sulla fine del mondo e sui castighi di Dio; puรฒ anche essere ridotto allโ€™invito a stare sempre pronti, perchรฉ la morte puรฒ giungere improvvisa e cogliere impreparati. Queste interpretazioni hanno origine dalla mancata comprensione del genere letterario โ€œapocalitticoโ€, che era molto usato al tempo di Gesรน, ma che รจ piuttosto alieno dalla nostra mentalitร  e cultura.

Un principio va sempre tenuto presente: il vangelo รจ, per sua natura, buona notizia, annuncio di gioia e speranza. Chi se ne serve per incutere spavento e per creare angosce โ€“ si puรฒ esserne certi โ€“ lo sta usando in modo scorretto, si รจ allontanato dal vero significato del testo.

Nel brano di oggi โ€“ รจ vero โ€“ i toni sono minacciosi: cataclismi, distruzioni, pericoli di morte. Il linguaggio รจ volutamente duro ed incisivo, le immagini sono quelle del giudizio punitivo perchรฉ Gesรน vuole mettere in guardia dal grave pericolo di perdere le opportunitร  di salvezza che il Signore offre. La negligenza, lโ€™insipienza, la mancanza di attenzione ai segni dei tempi, lโ€™insensibilitร  spirituale conducono alla catastrofe. Chi perde la testa per le realtร  di questo mondo e si lascia assorbire dagli affari, chi vive nel torpore, nellโ€™ottundimento, nella ricerca dei piaceri, va incontro a un drammatico risveglio.

Ma che significano queste immagini? Richiamiamo il contesto da cui il brano รจ tolto.

Un giorno i discepoli invitano il Maestro ad ammirare la magnifica costruzione del tempio. Invece di condividere il loro giustificato orgoglio, Gesรน li sorprende con una profezia: โ€œVedete tutte queste cose? Vi assicuro: non resterร  qui pietra su pietra che non venga diroccataโ€ (Mt 24,2). Gerusalemme che rifiuta di convertirsi sta decretando la propria rovina.

Stupiti, i discepoli gli rivolgono allora due domande: quando accadrร  questo e quali saranno i segni premonitori (Mt 24,3).

Invece di soddisfare la loro curiositร , Gesรน risponde introducendo un insegnamento che รจ attuale per gli uomini di ogni tempo: รจ necessario mantenersi vigilanti. Per chiarire meglio, cita tre esempi.

Il primo รจ preso da un racconto della Bibbia (Gn 6-9). Al tempo di Noรจ vivevano due categorie di persone: alcune pensavano unicamente a mangiare, bere e divertirsi; erano impreparate e perirono. Altre erano vigilanti, attente a ciรฒ che poteva accadere, si resero conto che il diluvio si stava avvicinando, si salvarono e diedero inizio ad unโ€™umanitร  nuova (vv. 37-39).

Come il diluvio giunse allโ€™improvviso, cosรฌ โ€“ dichiara Gesรน โ€“ giungerร , repentina, la rovina di Gerusalemme. Come al tempo di Noรจ molti perirono, cosรฌ anche i giudei che non vorranno riconoscere in lui lโ€™inviato di Dio e non ascolteranno la sua parola, periranno nella catastrofe della cittร . Coloro invece che avranno gli occhi e il cuore aperto per riconoscere e accogliere il suo messaggio si salveranno e daranno inizio a un nuovo popolo.

Il secondo esempio prende spunto dalle attivitร  che gli uomini e le donne del popolo svolgevano ogni giorno: il lavoro nei campi e la preparazione della farina per fare il pane (vv. 40-41). Proprio mentre si vivono le situazioni piรน normali e apparentemente piรน banali, alcuni si mantengono attenti, si comportano da persone sagge e scorgono il Signore che viene. Altri invece sono distratti, sbadati, negligenti e pongono le premesse della loro rovina. Le azioni che compiono sembrano identiche: si impegnano nel lavoro, si guadagnano da vivere, mangiano, bevono, si sposano; รจ il modo di svolgerle che รจ radicalmente diverso. Alcuni sono attenti, si lasciano guidare dalla luce di Dio e โ€œvengono presiโ€, cioรจ salvati; altri sono sopraffatti dalle preoccupazioni di questo mondo, non tengono presenti i โ€œgiudizi di Dioโ€ e โ€œvengono lasciatiโ€, cioรจ non sono coinvolti nella realtร  nuova del regno di Dio.

La decisione da prendere รจ urgente e drammatica: si tratta di scegliere fra la vita e la morte; per questo Gesรน insiste: โ€œVigilate, perchรฉ non sapete in quale giorno il Signore verrร โ€ (v. 42). Vale la pena ripeterlo: Gesรน non verrร  per la resa dei conti al termine della nostra vita, viene oggi, con il suo giudizio salvifico.

Il terzo esempio รจ ancora piรน chiaro: il ladro non avvisa prima di arrivare; per questo il padrone non puรฒ assopirsi, neppure un istante, deve mantenersi sveglio, altrimenti rischia di vedersi involare tutti i suoi averi (v. 43).

Sorprendente questo Dio! Si comporta come un ladro e sembra voler approfittare del momento in cui lโ€™uomo รจ impreparato per venirlo a visitare.

Lโ€™immagine forse non รจ delle migliori perchรฉ suggerisce piรน lโ€™idea della minaccia che della salvezza, ma รจ efficace; รจ un campanello dโ€™allarme: richiama lโ€™attenzione sullโ€™incombente pericolo di non accorgersi del momento favorevole, del giorno in cui il Signore viene per coinvolgerci nella sua pace.

Anche gli abitanti di Gerusalemme โ€“ intendeva dire Gesรน โ€“ avrebbero dovuto vigilare per non essere colti di sorpresa dalla tragedia che poi li ha raggiunti. In unโ€™altra occasione Gesรน ha espresso cosรฌ il suo accorato appello: โ€œGerusalemme, Gerusalemme che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!โ€ (Mt 23,37).

La conclusione finale riprende il tema conduttore del brano e lo applica ai discepoli di ogni tempo: โ€œAnche voi state pronti, perchรฉ nellโ€™ora che non immaginate, il Figlio dellโ€™uomo verrร โ€ (v. 44).

Sappiamo bene cosa significhi perdere occasioni favorevoli. Tante volte ne abbiamo fatto lโ€™esperienza. Quanto piรน sono sorprendenti e inattese, quanto piรน escono dai nostri canoni e si allontanano dai nostri criteri di giudizio, tanto piรน รจ facile lasciarsele sfuggire.

Le venute di Dio nella nostra vita sono sempre difficili da cogliere perchรฉ non si adeguano alla โ€œsaggezza umanaโ€, sono incompatibili, sono in contrasto con la mentalitร  corrente.

Solo chi รจ โ€œvigilanteโ€ le sa riconoscere e โ€œviene salvatoโ€, qui ed ora.

Nel sito Settimana News sono presenti anche i commenti alla prima e seconda lettura.

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