LEGGEREZZA E ATTENZIONE
Uomini e donne in piedi,
a testa alta,
occhi nel sole:
così vede i discepoli
il Vangelo.
Gente dalla vita verticale.
Allora il nostro compito è
di sentirci
parte dell’intero creato,
avvolti da una energia
più grande di noi,
connessi a
una storia immensa,
dove anche
la mia piccola vicenda
é preziosa e potente,
perché gravida di Dio:
Gesù chiede ai suoi
leggerezza e attenzione,
per leggere la storia come
un grembo di nascite.
Chiede attenzione ai piccoli dettagli della vita
e a ciò che ci supera infinitamente:
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esisterà pur sempre
anche qui un pezzetto
di cielo che si potrà guardare, e abbastanza
spazio dentro di me
per poter congiungere
le mani nella preghiera”.
(Etty Hillesum)
Chiede un cuore leggero e attento,
per vegliare sui germogli,
su ciò che spunta,
sul nuovo che nasce,
sui primi passi della pace,
sul respiro della luce
che si disegna sul muro
della notte,
sui primi vagiti della vita
e dei suoi germogli.
Il Vangelo ci consegna questa vocazione
a una duplice attenzione:
alla vita e all’infinito.
Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.
