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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 23 ottobre 2026

Ascoltare è un’arte

che mette a disposizione della relazione tempo e cuore, attenzione e ospitalità prolungata.

Anzi, dobbiamo reimparare ad ascoltare con l’orecchio di Dio, affinché ci sia dato un giorno di parlare con la parola di Dio.

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L’arte dell’ascolto esige innanzitutto l’allenamento dei muscoli dell’empatia: parola cardine della relazione viva.

Empatia significa avere dentro di sé un pathos di partecipazione, un patire dentro, un sentire come tue le ferite dell’altro, entrando in risonanza con lui come le due corde di un liuto.

L’apostolo Paolo conosce bene questa norma creativa di comunità:

«Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto» (Rm12,15).

E se ti mancano le lacrime, forse puoi dire, in umile verità: “Stasera, amore mio, piango con le tue lacrime”.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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