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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 14 Marzo 2025

LA DIROMPENTE NOVITÀ PORTATA DA GESÙ

Vi fu detto, ma io vi dico
Il coraggio del cuore,
il coraggio del sogno di Dio.

Fu detto: non ucciderai;
ma io vi dico:
chiunque si adira con il proprio fratello,
chi nutre rancore è nel suo cuore un omicida.

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Gesù va diritto al movente delle azioni, al laboratorio interiore dove si formano.

L’apostolo Giovanni afferma una cosa enorme: “Chi non ama suo fratello è omicida” (1 Gv 3,15).
Chi non ama, uccide.

Il disamore non è solo il mio lento morire, ma è un incubatore di omicidi.

Chiunque si adira con il fratello,
o gli dice pazzo,
o stupido,
è sulla linea di Caino…

Gesù mostra i primi tre passi verso la morte:
l’ira,
l’insulto,
il disprezzo,
tre forme di omicidio.

L’uccisione esteriore viene dalla eliminazione interiore dell’altro.

Chi gli dice pazzo sarà destinato al fuoco della Geenna.

Geenna non è l’inferno, ma quel vallone, alla periferia di Gerusalemme, dove si bruciavano le immondizie della città, da cui saliva perennemente un fumo acre e maleodorante.

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Gesù dice:
se tu disprezzi
e insulti l’altro
tu fai spazzatura
della tua vita,
la butti nell’immondizia;
è ben di più di un castigo,
è la tua umanità che marcisce e va in fumo.

Custodisci il cuore perché è la sorgente della vita.

“Custodiscilo tu, Signore,
questo fragile,
contorto,
splendido dono
che ci hai dato:
questo cuore
che è di carne,
ma che sa anche di cielo”.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.