p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di sabato 10 Maggio 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 6,60-69

Data:

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PER TE VOGLIO STELLE IN CUORE, PER CAMMINARE, CORRERE, VOLARE

Da un mese stiamo leggendo il lungo sesto capitolo di Giovanni, quando Gesรน passa,
forse in due ore,
dall’essere incoronato re,
all’essere abbandonato.

Siamo alla resa dei conti, tra guarigioni miracolose e pane che non finisce,
ma che all’improvviso sembra stancamente sfiorire.

E molti dei suoi discepoli
si tirarono indietro e non andavano piรน con lui.

E lo spiegano anche: questa parola รจ dura.
Dura lo รจ, perchรฉ rovescia i potenti e disperde i superbi, perchรฉ chiama a pensare in grande.

E poi la domanda seria,
che guarda in faccia la realtร :

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volete andarvene anche voi?

Se ne vanno in tanti, e Gesรน non tenta di fermarli. Nessun ricatto emotivo, nessuna pressione.
E lo senti proprio tutto, quel velo di tristezza.

Ma piรน forte ancora รจ l’appello alla libertร 
di ciascuno:

andate o restate,
siete liberi,
ma decidetevi e scegliete!

Questa non รจ roba
per gente tiepida.
E dice: Io voglio vita per te, voglio libertร .

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Per te voglio stelle in cuore per camminare,
correre, volare.

Dio รจ cosรฌ: accetta anche di essere abbandonato.
Nel momento dell’insuccesso si gira verso i suoi:

ve ne andate anche voi?

A noi cosรฌ attenti ai like,
a non dire cose che possono disturbare,
a contare quante persone c’erano a messaโ€ฆ
Davanti a noi presi dalla concupiscenza dei risultati (E. Cioran) e dei numeri sta Lui, disposto a ricominciare da zero.

Ma i numeri non sono mai un criterio evangelico.
Pietro poteva tornarsene a Betsaida, alla piccola azienda di pesca e alla barca, ma quello sarebbe stato solo sopravยญvivere, uno sterile pescare, mangiare, dormire e poi
di nuovo pescare, mangiare, dormire.
Tutto qui?

Non era vivere, non di una vita piena e indistruttibile. Non c’รจ barca che valga
o trasporti l’eternitร 
del cuore.

Risposta bellissima e spiazzante, quella di Pietro:

ma da chi mai potremmo andare?
Chi ti lascia piรน?
Tu sprigioni vita!

E spezziamola come pane, questa risposta,
parola per parola.

Tu solo. Dio solo.
Non ho altro, nessun altro di meglio a cui affidare
la vita.

Tu solo hai parole:
Dio parla,
il cielo non รจ muto,
e la sua parola apre strade e nuvole, carezze
e incendi.

Le tue sono parole di vita che mi accendono,
che danno vita alla mente, perchรฉ la mente vive
di veritร , e la tua veritร  rende liberi.

Parole che dicono la vita eterna, che donano eternitร  a tutto ciรฒ che
di piรน bello abbiamo
nel cuore, che ci fanno viva la vita.

E la domanda per uscire dal mio credere a metร ,
รจ questa:

Gesรน sprigiona per me
un โ€˜di piรน’ di vita?
Questione che rimane aperta, con l’unica certezza che ho:

dove vuoi che vada,
se non da te?
Io non me ne vado,
non ti lascio.
Tu fai viva la mia vita!

Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.

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