Santa Maria,
donna missionaria,
concedi alla tua Chiesa
il gaudio di riscoprire, nascoste tra le zolle
del verbo mandare,
le radici della sua primordiale vocazione.
Aiutala a misurarsi con Cristo, e con nessun altro: come te, che,
apparendo agli albori
della rivelazione neotestamentaria
accanto a lui,
il grande missionario di Dio, lo scegliesti come unico metro della tua vita.
Quando essa si attarda all’interno delle sue tende dove non giunge
il grido dei poveri,
dalle il coraggio di uscire dagli accampamenti.
Quando viene tentata
di pietrificare la mobilità del suo domicilio,
rimuovila dalle sue apparenti sicurezze.
Quando si adagia
sulle posizioni raggiunte, scuotila dalla sua
vita sedentaria.
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Mandata da Dio per la salvezza del mondo,
la Chiesa è fatta
per camminare,
non per sistemarsi.
Nomade come te,
mettile nel cuore
una grande passione
per l’uomo.
Vergine gestante come te, additale la geografia della sofferenza.
Madre itinerante
come te,
riempila di tenerezza
verso tutti i bisognosi.
E fa’ che di nient’altro
sia preoccupata che di presentare Gesù Cristo, come facesti tu
con i pastori,
con Simeone,
con i magi d’Oriente,
e con mille altri anonimi personaggi
che attendevano
la redenzione.
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Santa Maria,
donna missionaria,
noi ti imploriamo
per tutti coloro che
avendo avvertito,
più degli altri,
il fascino struggente
di quella icona che ti raffi-
gura accanto a Cristo, l’inviato speciale del Padre, hanno lasciato gli affetti più cari per annunciare
il Vangelo in terre lontane.
Sostienili nella fatica. Ristora la loro stanchezza. Proteggili da ogni pericolo.
Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.
