SERVI CHE OSANO LA PACE
Siamo servi inutili.
“Akreioi” nella lingua di Gesù
vuol dire servi senza pretese,
che non cercano
il proprio interesse.
Servi inutili sono quelli che lavorano per le cose che amano,
e amano le cose che fanno,
senza bisogno di applausi.
Gesù ci chiama
ad osare la vita,
a scegliere.
In un mondo che percorre l’autostrada della guerra
ci chiede di prendere
la mulattiera della pace,
dove il servizio è ben più vero
dei suoi risultati.
La chiusura del brano:
abbiamo fatto
quanto dovevamo fare.
Quanta serenità in queste parole.
Come allontanano numeri, valutazioni, misurazioni, ansia,
per darci un senso di libertà
e leggerezza.
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Proviamoci a passare
dall’essere utile
all’essere e basta.
Non dobbiamo salvare il mondo,
è già salvo,
noi possiamo amarlo
con un granellino di pace in più,
se sappiamo stare dentro la vita senza bisogno di ambizione,
con la nostra piccola fede
storta e zoppicante.
Come faccio a sapere
se ho fede?
Se mi pongo a servizio
di altro da me.
Nel rispetto del diverso,
della bellezza, della pace,
del creato e della vita.
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Ricordandomi che fede vera
è al venerdì santo,
quando tutto tace,
e mi aggrappo ad una memoria
che è promessa.
Sapendo che
non esiste fede senza dubbi.
E tuttavia sono la molla
per approfondire la vita.
Donami, Signore,
fede per prendere il largo,
senza sapere dove arriverò.
Me ne basta poca,
quasi niente;
quel quasi niente
che tutti abbiamo.
Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.
