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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di lunedì 12 Gennaio 2026

IL PRIMO NUCLEO DELLA FRATERNITÀ UNIVERSALE: DUE COPPIE DI FRATELLI SILENZIOSI

Passando lungo il mare di Galilea (il paesaggio d’acque del lago è l’ambiente naturale preferito da Gesù) vide Simone e Andrea che gettavano le reti in mare.

Pescatori che svolgono la loro attività quotidiana, ed è lì che il Maestro li incontra.

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Dio si incarna nella vita,
al tempio preferisce il tempo,
allo straordinario il piccolo.

Come in tutta la Bibbia: Mosè e Davide sono incontrati mentre seguono le loro greggi al pascolo.
Saul sta cercando le asine del padre.
Eliseo ara la terra con sei paia di buoi,

Levi è seduto allo sportello delle imposte…
Nulla vi è di profano
nell’amorosa fatica
.

E Gesù, il figlio del falegname, che si è sporcato le mani con suo padre, che sa riconoscere ogni albero dalle venature e dal profumo del legno, che si è fatto maturo e forte nella fatica quotidiana, lì ha incontrato l’esodo di Dio in cerca delle sue creature:
Dio si trova in qualche modo sulla punta della mia penna,
del mio piccone,
del mio pennello,
del mio ago,
del mio cuore,
del mio pensiero» (Teilhard de Chardin)
.

Venite dietro a me vi farò diventare pescatori di uomini.
E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Neanche le recuperano, le mollano in acqua, e vanno, come Eliseo che brucia l’aratro nei solchi del campo… «in tutta la Bibbia le azioni dicono il cuore» (A. Guida).

Gesù passa e mette in moto le vite. Dove sta la sua forza?

Che cosa mancava ai quattro per convincerli a mollare tutto per un mestiere improbabile come pescare uomini?

Partire dietro a quel giovane rabbi, senza neppure sapere dove li avrebbe condotti?

Avevano il lavoro,
una casa,
una famiglia,
la salute,
la fede,
tutto il necessario,
eppure sentivano il morso di un’assenza
:
cos’è la vita?

Pescare, mangiare, dormire?
E poi di nuovo pescare, mangiare, dormire.
Tutto qua?

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Sapevano a memoria le rotte del lago.
Gesù offre loro la rotta del mondo
.

Invece del piccolo cabotaggio dietro ai pesci, offre un’avventura dentro il cuore di Dio e dei figli.

Mancava un sogno, e Gesù, guaritore dei sogni, regala il sogno di cieli nuovi e terra nuova.

Gesù non spiega, loro non chiedono:e lasciati padre, barca, reti, compagni di lavoro andarono dietro a lui.

Chi ha seguito il Nazareno, ha sperimentato che
Dio riempie le reti,
riempie la vita,
moltiplica coraggio e fecondità.
Che non ruba niente e dona tutto
.
Che «rinunciare per lui è uguale a fiorire» (M. Marcolini).

Due coppie di fratelli silenziosi sono il primo nucleo della fraternità universale,
il progetto di Gesù, che parlerà di Dio con il linguaggio di casa (abbà), che vorrà estendere a livello di umanità intera le relazioni familiari,
che ha sperimentato
così belle e generatrici:
tutti figli, “fratelli tutti”.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.