NOSTALGIA DI CIELO
Gesù non è andato
lontano o in alto,
in qualche angolo remoto
del cosmo.
È asceso nel profondo
delle cose,
nell’intimo del creato
e delle creature,
e da dentro preme
come benedizione,
forza ascensionale
verso più luminosa vita.
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Non esiste nel mondo
solo la forza di gravità
verso il basso,
ma anche
una forza di gravità
verso l’alto,
che ci fa eretti,
che fa verticali gli alberi,
i fiori, la fiamma,
che solleva l’acqua
delle maree e
la lava dei vulcani.
Come una nostalgia
di cielo.
Se solo fossi capace
di avvertire questo
e di goderlo, scoprirei
la sua presenza dovunque, camminerei sulla terra come dentro un unico tabernacolo,
in un battesimo infinito.
Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.
