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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di giovedì 12 Giugno 2025

LA DIROMPENTE NOVITÀ PORTATA DA GESÙ

Vi fu detto, ma io vi dico
Il coraggio del cuore,
il coraggio del sogno
di Dio.

Fu detto: non ucciderai;
ma io vi dico:
chiunque si adira
con il proprio fratello,
chi nutre rancore è
nel suo cuore un omicida.

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Gesù va diritto al movente
delle azioni, al laboratorio
interiore dove si formano.

L’apostolo Giovanni
afferma una cosa enorme:
“Chi non ama suo fratello
è omicida” (1 Gv 3,15).
Chi non ama, uccide.

Il disamore non è solo
il mio lento morire,
ma è un incubatore
di omicidi.

Chiunque si adira
con il fratello,
o gli dice pazzo,
o stupido,
è sulla linea di Caino…

Gesù mostra i primi
tre passi verso la morte:
l’ira,
l’insulto,
il disprezzo,
tre forme di omicidio.

L’uccisione esteriore viene dalla eliminazione interiore dell’altro.

Chi gli dice pazzo
sarà destinato al fuoco della Geenna.

Geenna non è l’inferno,
ma quel vallone,
alla periferia di Gerusalemme,
dove si bruciavano
le immondizie della città,
da cui saliva
perennemente un fumo
acre e maleodorante.

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Gesù dice:
se tu disprezzi
e insulti l’altro
tu fai spazzatura
della tua vita,
la butti nell’immondizia;
è ben di più di un castigo,
è la tua umanità che
marcisce e va in fumo.

Custodisci il cuore perché
è la sorgente della vita.

“Custodiscilo tu, Signore,
questo fragile,
contorto,
splendido dono
che ci hai dato:
questo cuore
che è di carne,
ma che sa anche di cielo”.

Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.